Chianti Classico Bibbiano 2011
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2015
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese 95%, colorino 5%
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: BIBBIANO – Tenuta di Bibbiano
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Ancora oggi molta gente non si rende conto di quanto il pianeta sia ridotto male a causa della dissennata e compulsiva attività dell’uomo. Una delle nostre principali responsabilità è quella di produrre in sempre maggiore quantità biossido di carbonio (CO₂), ottenuto principalmente dalla combustione del petrolio e del carbone, ma anche dalla sempre più ampia deforestazione. Prima della rivoluzione industriale la concentrazione atmosferica di biossido di carbonio era attorno alle 280 ppm, mentre a metà del 2013 aveva superato le 400 ppm (parti per milione). E’ la causa principale del riscaldamento globale e uno dei problemi più urgenti da affrontare, se non altro per dilatare nel tempo un fenomeno che al momento non risulta regredibile. Va preso quindi come fattore positivo che ci siano aziende, come quella di Tommaso e Federico Marrocchesi Marzi, che con il loro impegno sono riuscite a produrre i propri vini a zero emissioni di CO₂. La famiglia è proprietaria della tenuta da 150 anni esatti, cinque generazioni che si sono succedute tramandandosi le conoscenze e la passione per le terre che affacciano sulla Val d’Elsa, in comune di Castellina in Chianti. Sin dal lontano 1942 il mitico Giulio “Bicchierino” Gambelli ha contribuito, con la sua enorme sensibilità ed esperienza verso il sangiovese, a dare eleganza e carattere al Chianti Classico di Bibbiano. Non è un caso che questa sia una delle aziende toscane che preferisco e questo 2011 me lo conferma ancora una volta. Ha un colore rubino con venature granate che si fa attraversare senza difficoltà dalla luce, il bouquet rivela dapprima un drappo floreale, di viole e giaggioli, per poi distendersi sulla ciliegia, la susina e il lampone, proseguendo su toni di china, menta e fogliame umido. Al palato ha raggiunto un ottimo equilibrio, il tannino è setoso e la buona dose di freschezza conforta le sensazioni pseudocaloriche che rivelano un’annata calda, torna abbondante il frutto ancora vivo e succoso, è un susseguirsi di piacevoli sfumature che invogliano a berne ancora.