Zibibbo 2009

barzib07Degustatore: Barbara Brandoli
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2011


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: zibibbo
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: BARRACO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Li abbiamo qui gli affamati del potere; gli affamati di carne cruda, che credono la Sicilia un porco scannato e le spolpano le ossa. Se sei siciliano, alza il braccio, apri la mano: cinque bandiere rosse, cinque! Accendi la polveriera del cuore! (Ignazio Buttitta) Conoscere Nino Barraco, avere il piacere di dialogare con lui senza fretta è un po’ come fare pace con una terra fatta di contraddizioni e di luoghi comuni come solo la Sicilia sa essere. Nino ha scelto il difficile compito di restituire dignità al lavoro contadino attraverso la rinascita del terreno e la salvaguardia di vitigni autoctoni antichissimi come Grillo, Catarratto e Zibibbo. Che ci sia un dialogo costante tra lui e le sue piante, s’intuisce dalla passione con la quale racconta il ritorno alla coltivazione naturale. Il rispetto per le biodiversità è sinonimo di un pensiero che va oltre la produzione del vino, è qualcosa di più grande: restituire alla terra ciò che esisteva all’origine come unica soluzione è una filosofia di vita che diventa esempio non solo per le generazioni future ma anche per quel mondo contadino che ha smesso di crederci ed è caduto nella trappola del profitto facile a scapito del rispetto di tutto l’ecosistema. Il suo Zibibbo 2009 che sto degustando è la risposta che meglio s’adatta a ciò che penso di Nino: è un interprete della grande materia prima che ha disposizione. Lo è nel senso più naturale e pacato termine. Ascoltare Nino è come entrare all’interno di un sogno realizzato, qualcosa che sì è trasformato da utopia in convincimento: il rispetto per la natura può solo restituire qualità uniche, le stesse che si ritroveranno nei suoi vini. L’espressione della Sicilia, di un territorio e del suo patrimonio naturalistico, la biodiversità che trova un suo equilibrio in questo calice di Zibibbo che è vinificato secco ma che restituisce tutta l’aromaticità del vitigno in uno spettro di profumi e sapori mai scontati e banali. Non c’è un profumo che prevale sull’altro, questo Zibibbo di Barraco è fluttuante, è una danzatrice con cento veli, tutti formano un insieme ma ognuno è particolare, unico, autoctono. La sapidità e quella leggera nota salmastra stanno a indicare che lì c’è il mare e che le vigne traggono beneficio da quella brezza. La zagara, gli agrumi, la ginestra e le erbe aromatiche a ricordarci che siamo in terra di Sicilia, il colore giallo intenso riconduce la memoria al sole che splende su Marsala. In questo calice tutti gli elementi parlano la stessa lingua e lanciano lo stesso messaggio: il gesto culturale dell’uomo che trasforma l’uva in vino deve essere il più semplice possibile, solo così si riuscirà a restituire dignità a una terra che per troppo tempo è stata violentata nelle sue stesse radici. Nino Barraco non è solo un vignaiolo, è un uomo che ha deciso di intraprendere un percorso difficile e controcorrente. Una delle cose che più ammiro in lui è la volontà di raccontare e condividere quest’esperienza con gli altri viticoltori, questo significa aver compreso che il lavoro va fatto sulle coscienze ancor prima che in vigna. In Sicilia, dove l’omertà non è solo un luogo comune, ridare voce alla propria terra è come saper tradurre un grido di dolore, riconoscerlo e trasformarlo in un canto, il più popolare possibile, di gioia.

RECENTI

  • Maru Rosso

    Maru Rosso

  • Erbaluce di Caluso Passito Talin 2013

    Erbaluce di Caluso Passito Talin 2013

  • Igitì 2017

    Igitì 2017

Testata registrata presso il Tribunale di Roma (n. 146/09 del 4 maggio 2009) © 2000-2018 laVINIum.com - Tutti i diritti riservati E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito. Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione della direzione editoriale.
Direttore Responsabile - Maurizio Taglioni / Direttore Editoriale - Roberto Giuliani