Zibibbo 2007

barzib07Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2010


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: zibibbo
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: BARRACO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Quando ti accosti a un vino di Nino Barraco hai la netta sensazione di trovarti davanti a qualcosa di forte, percepisci la passione che l’ha generato, l’energia della terra da cui proviene, capisci che non puoi ragionare a compartimenti stagni, non si può applicare una regola acquisita o una metodologia scolastica, al contrario, se fosse possibile, bisognerebbe azzerare tutto, ripartire da zero. E’ un’esperienza fondamentale, ripulirsi di certi comportamenti piuttosto abituali e rassicuranti, di certe deduzioni quasi automatizzate, frutto di un approccio abitudinario, fatto di gesti e consuetudini ripetuti migliaia di volte. Prendiamo ad esempio questo Zibibbo 2007, dal colore dorato chiaro cristallino, è rilevante? Può servire forse a intuire un contatto con le bucce, ma questo non incide né sull’emozione né su corde particolari del nostro pensiero, anzi, potrebbe distoglierlo da ciò che di concreto il vino ha da dire, e da dare. Sappiamo che Nino lavora in vigna tenendo fuori della porta trattamenti chimici, questo è senz’altro un merito ma non basta a far capire cosa quel liquido ci riserva, solo a immaginare una maggiore naturalezza espressiva, alla quale però potremmo non essere abituati. E’ dolce l’impatto al naso, profuma di moscato, logico, ma solo di questo? No, c’è anche il sale, che ha un suo odore, c’è l’uva passa, ci sono le erbe mediterranee e i fiori che giocano a chi spinge di più, ginestra fra tutti, e c’è la zagara e il bergamotto, la scorza d’arancia candita e di limone. La bocca, invece, non è affatto dolce, semmai salata, salmastra, sono il frutto e i riverberi di miele a restituire l’illusione di dolcezza, di rotondità, di armonia, ma il finale ci ripropone con forza quel sale percepito al naso, come a gridare Sicilia! Terra circondata dal mare, luogo antico e viscerale, gioiello prezioso mai abbastanza amato e compreso. Il vino di Barraco ci ricorda tutto questo, sorso dopo sorso, e anche se solo per pochi minuti riesce a sottrarci dalle difficoltà, dalle preoccupazioni, dal disagio di un’epoca davvero difficile che si vorrebbe lasciarsi alle spalle, ci riappacifica col mondo, così, con la sua apparente semplicità.

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