Vino Nobile di Montepulciano Quercetonda 2006

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 01/2014


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: LE CASALTE – Azienda Agricola di Chiara Barioffi
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


“A tutti i giovani raccomando: aprite i libri con religione, non guardateli superficialmente, perché in essi è racchiuso il coraggio dei nostri padri. E richiudeteli con dignità quando dovete occuparvi di altre cose. Ma soprattutto amate i poeti. Essi hanno vangato per voi la terra per tanti anni, non per costruivi tombe, o simulacri, ma altari. Pensate che potete camminare su di noi come su dei grandi tappeti e volare oltre questa triste realtà quotidiana.”
Alda Merini, da “La vita facile”

Non di rado sento la necessità di accostare un vino che ho particolarmente amato alla poesia o alla musica, mi viene naturale. Forse perché mio nonno Antonio era un poeta e letterato, mio padre un musicista, mia madre una scrittrice. Io sono venuto piuttosto ibrido, un po’ di questo e un po’ di quello, e anche qualcos’altro, senza mai scegliere un destino definitivo, ma non me ne pento. Quando leggo le poesie della Merini sono spesso colto da un leggero brivido interno, sento salire un’emozione forte, le sue parole mi entrano dentro e incidono la mia anima come pochissimi altri poeti sono riusciti a fare nella mia vita. A volte mi succede anche con il vino, sebbene questo raggiunga profondità paragonabili solo se ne ho conosciuto l’autore e visitato il luogo dove dimorano le vigne.
Così è stato con Chiara Barioffi e Le Casalte, in quel fantastico lembo di terra in frazione Sant’Albino, tra Montepulciano e la Chianciano antica, per intenderci non la moribonda cittadina termale. Ho passeggiato tra i vigneti, chiacchierato a lungo con Chiara, conosciuto Guido, il babbo, e una comitiva di gatti e cani che testimoniano in modo inequivocabile la sensibilità di questa vignaiola. Sensibilità che ritrovo sempre nei suoi vini, che pur nelle loro differenze produttive sono legati da un filo conduttore, da un linguaggio comune, racchiuso in quella magica espressione che tutti conosciamo come “terroir”.
Il Quercetonda prende il nome da una grande quercia che domina il vigneto, viene prodotto nelle annate migliori, e la 2006 è certamente una di queste, ce ne si rende conto subito, dal colore rubino compatto con bei riflessi granati, dal bouquet intenso ma al contempo gentile, garbato, di violette, di ciliegie, amarene, inframmezzato da suadenti note di spezie dolci ed erbe officinali, liquirizia e tabacco, il tutto ammantato di una piacevole vena balsamica. Ma è l’assaggio che spiana la strada a sensazioni prolungate e avviluppanti, il tannino accarezza dolcemente, la polpa fruttata e le mille sfaccettature aromatiche che compongono il vino sembrano costruire come un tappeto che si deposita con dolcezza sulle papille, lasciando una scia sapida e fresca che sembra non finire più.
Ecco, nel breve lasso di tempo che ho incontrato questo vino, sono affiorati uno ad uno i ricordi di quelle passeggiate, dei profumi della terra e della vigna, e mi è venuta l’irresistibile voglia di tornarvi, di esitare a lungo per attingere ancora a quel respiro, a quel piccolo mondo da cui ha preso vita un grande, emozionante Quercetonda.

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