Vino della Pace 2008

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 02/2012
Tipologia: Vdt Bianco
Vitigni: quasi 600 varietà provenienti da tutto il mondo
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: CANTINA PRODUTTORI CORMONS
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


“Stappando questa bottiglia si avvera il sogno di liberare il Genio dormiente nel soave vino estratto da quasi seicento viti diverse, provenienti da tutti i continenti; così nel bicchiere fluisce il sapore del mondo, distillato attraverso il suo frutto più nobile grazie alla sapienza del maestro cantiniere Luigi Soini”. Ho voluto riportare parte del testo esposto sull’etichetta di questo vino, che ho sempre apprezzato, forse proprio perché racchiude in sé un pensiero che va oltre i molto dibattuti concetti di terroir e tradizione. Non che il terroir non sia anche in questo vino, ma è indubbio che le centinaia di vitigni provenienti da ogni parte del mondo enoico rendono questo prodotto unico e “nobile” per i valori che lo forgiano. Il Vino della Pace appare, oggi più che mai, è il segno della speranza di un futuro in cui non siano più la corsa alle armi, la sopraffazione, la violenza, il cieco potere a governarci. Come questa miscellanea di uve ha generato il vino, dimostrando che si può ottenere il buono da ogni cosa, così è speranza che ci sia pace fra i popoli e uno scambio reale di cultura e costumi, senza più il timore di essere dominati da chicchessia o emarginati perché diversi. Una speranza certamente utopistica, se guardiamo come sta andando il mondo, ma intanto noi possiamo goderci il vino e brindare a un futuro migliore e più sano. Ha un bel colore oro chiaro, luminoso, il ventaglio di profumi è decisamente ampio e particolare, colpisce il pompelmo e l’ananas candito, la susina bianca, il ribes bianco, percezioni di iodio, mela gialla grattugiata, nespola, miele, cedro disidratato. All’assaggio ha un bellissimo impatto, pieno, sapido, quasi salato, fioccano le varianti fruttate con slanci agrumati che affermano una solida freschezza, non manca di persistenza e con tutta probabilità di longevità. Per ora non posso che congratularmi con Luigi Soini, il vino è davvero notevole, ma tenetevi pronti perché nei prossimi giorni stapperemo un 2000, così sapremo come si comporta nel tempo.

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