Turandea 2009

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 03/2015


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: aglianico
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: TIZIANA MARINO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Sicuramente qualcuno si sarà chiesto come mai per tanti anni Silvia Imparato è stata l’unica produttrice a portare alla ribalta Montevetrano. Il suo vino ha occupato una fetta importante della storia vitivinicola campana, premiato in quasi tutte le annate, era inizialmente composto da 70% cabernet sauvignon e 30% aglianico, ma dal 1993 ha acquisito la composizione definitiva con 60% cabernet sauvignon, 30% merlot e 10% aglianico. Silvia, quindi, aveva puntato su un vino dove l’aglianico occupava un ruolo secondario. Tiziana Marino sta percorrendo, invece, una strada del tutto diversa, le sue vigne, poco più di due ettari, si trovano a due passi da quelle di Silvia Imparato, a ridosso del Castello di Montevetrano; l’azienda ha una storia tutt’altro che recente, nasce nei primi anni ’70 nel comune di San Cipriano Picentino, nel cuore del Parco Regionale, ma il cambio di passo ha storia recente, Tiziana punta tutto sull’aglianico, tanto da decidere di espiantare le piante di barbera e montepulciano, tutto il vigneto viene impostato secondo i dettami dell’agricoltura organica; l’incontro con il giovane enologo Fortunato Sebastiano è fondamentale e la prima vinificazione dell’aglianico, nel 2006, mette subito in evidenza che si è sulla strada giusta e che la materia prima promette molto. In cantina si fanno lunghe fermentazioni e si scelgono legni di stazza medio-piccola, da 5 a 7 ettolitri. Certamente il microclima di Montevetrano e il terreno argilloso marnoso, ricco di sostanza organica, l’esposizione a sud-est e l’ottima escursione termica durante l’estate, sono già una garanzia per un’uva non facile come l’aglianico. Con il 2007 entra in commercio la prima annata. Oggi siamo alla terza uscita, il vino non subisce chiarifica né stabilizzazione prima dell’imbottigliamento e ha un contenuto ridottissimo di solfiti, matura 10 mesi in botte e affina almeno 14 mesi in bottiglia. Il nome del vino è un omaggio a Turan, figura mitologica dea dell’amore, della fertilità e della vitalità. Ecco nel calice il 2009, rosso rubino intenso e lucente, si apre subito a note intense e variegate, sono già ben fuse le note fruttate di mora, prugna e visciola con una evidente vena balsamica e piacevoli riverberi di tabacco, liquirizia, legno di sandalo, pepe, spunti di erbe aromatiche, lavanda e tante altre cose che stanno già delineandosi. L’impatto al gusto è una ventata di energia, il vino è scoppiettante, freschezza e tannicità sono quasi in totale simbiosi con la polpa ricca, dinamica, succosa; è giovanissimo eppure riesce a coinvolgerti sin d’ora, ha davanti a sé un lungo futuro radioso. Ora possiamo dire che la Montevetrano del vino è al 100% al femminile, un privilegio non da poco!

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