TENUTE MATER DOMINI

Indirizzo: Via dei Martiri, 17/19 – 00000, 73012(LE)
Telefono: +39 0832 792442
Fax: +39 0832 797231
WWW: www.tenutematerdomini.it
Email: info@tenutematerdomini.it


laVINIum – 07/2011
Sempre più frequentemente le cene in casa si dimostrano le occasioni migliori per scoprire nuove etichette. Del resto il vino tra i miei amici è sempre un argomento piacevole di conversazione e capita talvolta di conoscere qualcuno che mi racconta di qualche bottiglia che lo ha particolarmente colpito o come in questo specifico caso, di un proprio conoscente che fa il produttore. Come si sa curiosità è femmina per cui, dopo il primo incontro in città, a distanza di qualche giorno, mi ritrovo in uno splendido giardino, con gli stessi nuovi amici, nella ancor più splendida campagna toscana a degustare Negroamaro, ma non solo.
È così che ho conosciuto le Tenute Mater Domini dove appare subito evidente che si lavora con l’obiettivo ben preciso di valorizzare i prodotti della tradizione enologica salentina.
L’azienda nasce nel 2003 grazie agli investimenti di Pierandrea Semeraro che si dedica fin da subito ai 12 ettari già vitati della proprietà lanciando sul mercato la prima annata di Marangi Rosso nel 2004. Con l’acquisto di altri 60 ettari circa, allarga il ventaglio della sua offerta proponendo la Riserva Casili nel 2006 e, successivamente, il Marangi Rosato. Solo nel 2009 entra a far parte della gamma il Sauvignon.
Per garantire la qualità della produzione e perseguendo l’intento di affiancare la giusta innovazione alle antiche tradizioni radicate nel territorio, viene chiamato a svolgere le attività di cantina l’enologo Carlo Ferrini.
Tutti i vigneti rientrano nella DOC Salice Salentino e nell’IGT Salento e si dividono tra le aree circostanti le due masserie dell’azienda: Fontanelle e Casili. La prima è il nucleo operativo delle Tenute e ospita sia i vigneti storici di Negroamaro e del Primitivo con età delle viti anche superiore ai 60 anni, sia i nuovi impianti di Cabernet Franc e Syrah preservati dagli eventuali stress idrici delle calde estati del nostro Meridione grazie alla consistente percentuale di argilla e limo. A Casili, antica e signorile costruzione risalente al 1600, invece, un substrato di ciottoli su un fondo marnoso accoglie e nutre da qualche anno nuove piante dei più tradizionali Malvasia Nera di Lecce e Negroamaro accanto a Cabernet Sauvignon, Petit Verdot e Merlot, oltre alle varietà a bacca bianca di Sauvignon, Chardonnay e Pinot Bianco. Come ulteriore richiamo alle colture tipiche, il progetto di reimpianto prevede altri 5 ettari di vitigni, alcuni forse un po’ meno noti come il Susumaniello e il Notardomenico accanto al più conosciuto Nero di Troia, tutti allevati col tipico sistema ad alberello.
Ma i progetti più consistenti riguardano la realizzazione di una nuova cantina interrata e su tre livelli dove tutte le fasi di lavorazione, lasciata la vigna fino ad arrivare alla bottiglia, saranno regolate dalle più moderne tecniche che utilizzeranno i principi della gravità. Alle 60.000 circa attuali bottiglie annue ottenute al momento solo con alcuni dei vitigni sopraindicati, si affianca una buona produzione di olio ottenuto dalle cultivar locali di Ogliarola salentina, Nociara, Cellina di Nardò e Frantoio.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Marangi Bianco Sauvignon2010da 10 a 15 euro@@@
Marangi Rosato Negroamaro2010da 7,50 a 10 euro@@@@
Marangi Rosso Negroamaro2007da 10 a 15 euro@@@@
Salice Salentino Casili Riserva2007da 15 a 25 euro@@@@

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