TENUTA ROCCA – Azienda Agricola Tenuta Rocca

Indirizzo: Località Ornati, 19 – 12065, Monforte d’Alba(CN)
Telefono: +39 0173 78412
Fax: +39 0173 789215
WWW: www.tenutarocca.com
Email: tenutarocca@tenutarocca.com
laVINIum – 07/2009
Chi non conosce ancora Tenuta Rocca, in località Ornati di Monforte d’Alba, uno dei comuni a massima vocazione per la produzione del Barolo, azienda vitivinicola che da oltre venti anni è saldamente in mano a Bruno e Gianni Ciravegna, è bene che si appresti a colmare questo vuoto e la appunti sulla propria agenda per farvi al più presto visita. Collocata in un contesto di grande fascino, l’azienda produce tutti i vini tipici delle Langhe, il succoso Dolcetto d’Alba Sorì Rocca, la sontuosa Barbera d’Alba Ròca Neira, il saporito Langhe Chardonnay, il “diverso” Langhe Ornati ottenuto da nebbiolo, barbera e cabernet sauvignon, il misurato Barolo Tenuta Rocca, il raffinato Barolo Vigna San Pietro.
Elena Ercole è il motore di Tenuta Rocca, direttore commerciale da anni impegnata e presente in ogni ambito necessario alla diffusione dei prodotti aziendali. Per la gestione degli 11,5 ettari vitati forniscono un aiuto importante l’enologo Piero Ballario (fondatore con Giorgio Barbero della società di consulenza VINOiN) e l’agronomo Gian Piero Romana. Questa volta abbiamo degustato l’annata 2007 del Dolcetto Sorì Rocca, sempre di grande piacevolezza, la Barbera d’Alba Ròca Neira 2004, che ha assorbito molto bene il piccolo legno nel quale ha sostato per 12 mesi, e il mai tanto convincente come in questa occasione Barolo Vigna San Pietro 2004, equilibrato, intenso, carnoso.

08/2005
Non c’è che dire, i vini di Tenuta Rocca migliorano di anno in anno. Questa volta abbiamo degustato il Barolo Tenuta Rocca 2001, il Nebbiolo d’Alba Vigna Sorì Ornati 2003 e il Langhe Chardonnay Chiara 2004. Tre vini da tre diverse annate, ciascuno dei quali ha dimostrato una qualità indiscutibile e una finezza espressiva forse superiore alle precedenti versioni, soprattutto per quanto riguarda il Barolo.
Anche il Nebbiolo ha espresso caratteristiche superiori, nonostante l’annata 2003 non sia fra quelle indimenticabili, mentre lo Chardonnay Chiara non è ancora apprezzabile appieno in virtù di un legno che ha bisogno di tempo per essere assorbito, ma che non nasconde il carattere e le doti evolutive di questo vino.
Non possiamo che complimentarci per l’ottimo lavoro che Gian Piero Romana e Piero Ballario stanno svolgendo in vigna e in cantina.

12/2002
Da un Barolo di Monforte d’Alba ci si attendono sensazioni sublimi… per ora sono tre i grandi rossi aziendali, a nostro avviso allo stesso livello, che ci propone Elena Ercole dai vigneti della Tenuta Rocca: una grande barbera (Ròca Neira) da vigna di elezione, un Langhe Rosso da uvaggio (Ornati) e per l’appunto un Barolo, già ottimo, ma anche con importanti spazi di crescita data la provenienza. Un nebbiolo che segue a ruota ed un suadente ed esotico Langhe Chardonnay alla sua prima uscita, il Chiara, che ci ha ben impressionato in duplice occasione: una veloce degustazione all’ultimo Salone del Vino ed un romano simposio dei nostri.

09/2001
Monforte d’Alba (Mons Fortis), situata a 528 metri di altitudine, è una piccola cittadina dal passato importante e ricco di storia. Nel suo castello, spesso saccheggiato e danneggiato, furono ospitati personaggi di alto lignaggio come il Duca Vittorio Amedeo di Savoia, l’imperatore Federico I, i Visconti di Milano e il Marchese Bonifacio di Cortemilia nel lontano 1142. Il paese, che fu distrutto nel 1028 da Ariberto d’Intimiano, vescovo e principe di Milano, dette rifugio e accoglienza ai càtari, gli eretici che predicavano la castità assoluta, anche nella vita coniugale. Il loro credo era estremo, praticavano il digiuno, evitavano ogni contatto umano e cercavano la morte attraverso la sofferenza e le privazioni per raggiungere l’eterna beatitudine. Vennero deportati a Milano e condannati al rogo, ma la loro vicenda suscitò profonda emozione negli abitanti di Monforte. Questa storia ha in qualche modo un legame con le vigne di queste zone, vigne che si arrampicano sui sorì, difficili da lavorare, situate in terreni poveri, dai quali si fatica ad estrarre sostanza, vigne le cui piante hanno bisogno del caldo per far maturare gli acini, ma anche del fresco notturno affinché i grappoli possano crescere con le caratteristiche ideali per poter esprimere quei magici profumi e sapori che sono patrimonio inimitabile delle Langhe.
L’Azienda agricola Tenuta Rocca, collocata proprio sulle colline di Monforte d’Alba in località Ornati, è stata per noi una piacevole scoperta. La filosofia aziendale, che dai vini degustati trapela con chiara evidenza, è quella di coniugare la tradizione langarola con le moderne teconologie di vinificazione, ottenendo dei vini di particolare interesse e personalità. Nella attrezzatissima cantina non manca nulla: le vasche d’acciaio inox per la termovinificazione controllata, le grandi botti di rovere di Slavonia per l’assemblaggio finale delle uve, le barriques (225 litri) e i tonneaux (500 litri) per l’affinamento. Le uve, rigorosamente rosse, dànno luogo ad una batteria di sette vini entusiasmanti. In particolare siamo rimasti fortemente impressionati dall’ottima tecnica di vinificazione, dalla riconoscibilità delle uve e dalla notevole personalità di ciascun vino. In ognuno di essi emerge lo stile aziendale, elegante e rispettoso del territorio. Il Langhe Ornati ’99, un Cabernet Sauvignon in purezza, ci ha davvero impressionato per il suo grande carattere, un rosso di razza, di quelli che non si dimenticano facilmente. Il Barolo, tannico e complesso come solo un grande Nebbiolo sa essere, giovane, con grandi capacità di evoluzione e miglioramento; la superba Barbera d’Alba Vigna Ròca Neira, fruttata, con un gradevolissimo finale di cioccolato; il Dolcetto ci ha conquistato per la sua vitalità ed allegria, ci ha ricordato come dovrebbe essere un vero Dolcetto. Oggi a nostro avviso molte aziende stanno forzando un po’ troppo la mano, condizionate forse dalle richieste del mercato, producendo Barbere grasse, rotonde, lavorate molto in barrique, Dolcetti superalcolici, con questo frutto maturo, che in molti casi finisce per appesantirli e privarli di alcune connotazioni fondamentali che li rendono unici. Quello che invece ci ha piacevolmente colpito della Tenuta Rocca, è l’uso sapiente e moderato dei piccoli fusti, mai prevaricante, mai coprente. Merito senz’altro anche della collaborazione dell’agronomo Gian Piero Romana e dell’enologo Piero Ballario, che hanno saputo dare a questi vini il giusto equilibrio, sempre nel rispetto di quello che la vigna è in grado di esprimere. E va rilevato anche l’eccellente rapporto qualità-prezzo di tutti i vini, davvero invogliante.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Barbera d'Alba2000da 5,00 a 7,50 euro@@
Barbera d'Alba2001da 5,00 a 7,50 euro@@
Barbera d'Alba Vigna Ròca Neira1999da 10 a 15 euro@@@@
Barbera d'Alba Vigna Ròca Neira2000da 10 a 15 euro@@@@
Barbera d'Alba Vigna Ròca Neira2004da 15 a 25 euro@@@@
Barolo1997da 15 a 25 euro@@@@
Barolo1998da 15 a 25 euro@@@@
Barolo Tenuta Rocca1999da 25 a 50 euro@@@@
Barolo Tenuta Rocca2000da 25 a 50 euro@@@@
Barolo Tenuta Rocca2001da 15 a 25 euro@@@@
Barolo Tenuta Rocca2001da 25 a 50 euro@@@@
Barolo Vigna San Pietro2001da 25 a 50 euro@@@
Barolo Vigna San Pietro2004da 25 a 50 euro@@@@
Barolo Vigna San Pietro2004da 25 a 50 euro@@@@
Dolcetto d'Alba Vigna Sorì Rocca2000da 5,00 a 7,50 euro@@@
Dolcetto d'Alba Vigna Sorì Rocca2001da 5,00 a 7,50 euro@@@
Dolcetto d'Alba Vigna Sorì Rocca2004N/A@@@
Dolcetto d'Alba Vigna Sorì Rocca2007da 7,50 a 10 euro@@@
Langhe Chardonnay Chiara2001da 10 a 15 euro@@@
Langhe Chardonnay Chiara2004da 10 a 15 euro@@@
Langhe Rosso Ornati1999da 10 a 15 euro@@@@
Langhe Rosso Ornati2000da 10 a 15 euro@@@@
Langhe Rosso Ornati2001da 10 a 15 euro@@@@@
Langhe Rosso Riflessi1998da 10 a 15 euro@@@
Nebbiolo d'Alba Vigna Sorì Ornati1998da 10 a 15 euro@@@
Nebbiolo d'Alba Vigna Sorì Ornati1999da 10 a 15 euro@@@@
Nebbiolo d'Alba Vigna Sorì Ornati2001da 10 a 15 euro@@@
Nebbiolo d'Alba Vigna Sorì Ornati2003da 10 a 15 euro@@@@

RECENTI

  • Rosato 2016

    Rosato 2016

  • Chianti Puro 2016

    Chianti Puro 2016

  • Bianco del Mulino 2016

    Bianco del Mulino 2016

Testata registrata presso il Tribunale di Roma (n. 146/09 del 4 maggio 2009) © 2000-2017 laVINIum.com - Tutti i diritti riservati E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito. Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione della direzione editoriale.
Direttore Responsabile - Maurizio Taglioni / Direttore Editoriale - Roberto Giuliani