TENUTA DI BLASIG

Indirizzo: via Roma, 63 – 34077, Ronchi dei Legionari(GO)
Telefono: +39.0481 475480
Fax: +39.0481 475047
WWW: www.tenutadiblasig.it
Email: info@tenutadiblasig.it


laVINIum – 09/2010
La Tenuta di Blasig è una delle aziende vitivinicole più antiche del Friuli Venezia Giulia. Fondata nel 1788 da Domenico Blasig è stata fedele testimone delle vicissitudini storiche di queste terre negli ultimi duecento anni di storia. Nel 1919 Villa Blasig, dimora dell’allora podestà di Ronchi, Alessandro Blasig, fu la sede del primo quartier generale Fiumano.
Gabriele d’Annunzio vi arrivò in gran segreto con i suoi ufficiali, dopo la mezzanotte dell’11 settembre 1919, poche ore prima della partenza per l’Impresa di Fiume. Ecco spiegato il nome della località ronchi dei legionari, che fino al 1929 invece era conosciuta come Ronchi di Monfalcone. Dobbiamo passare attraverso sette generazioni per giungere a quella attuale, e trovare nel 1989 Helga, la madre di Elisabetta Bortolotto Sarcinelli, che passa il testimone alla figlia e con esso la responsabilità di perseguire gli obiettivi che da sempre sono stati i pilastri della filosofia produttiva dell’azienda: preservare la tipicità dei vitigni autoctoni e lavorare scrupolosamente in vigna per ottenere prodotti di qualità elevata.
La formazione giovanile di Elisabetta è influenzata dagli anni che l’anno vista vivere fra Italia, Austria e Germania e che le hanno dato un’impronta e una mentalità aperta e mitteleuropea. Pur essendo da sempre impegnata e legata alle vicissitudini dell’azienda vitivinicola di famiglia, i primi passi lavorativi vedono Elisabetta occupata come manager nel settore della moda e dedicarsi a compiti di responsabile commerciale nei vari mercati esteri. Tutta l’esperienza acquisita in quest’attività le tornerà utile, quando inizierà ad occuparsi in prima persona dell’attività di famiglia, e cercherà di far crescere la cantina puntando tantissimo sulla qualità dei prodotti e l’accrescimento dell’immagine aziendale sui mercati nazionali ed esteri.
Questa fase di crescita in termini di qualità e immagine ha avuto un suo momento significativo in occasione della festa per i 220 anni dell’azienda, durante la quale Elisabetta ha presentato al pubblico i risultati del suo ambizioso progetto cha ha portato alla realizzazione della nuova cantina e al restauro degli antichi spazi produttivi del Settecento, che hanno subito un restyling delle facciate riportate all’atavico splendore con le sue pietre a vista che fanno bella mostra di sé agli occhi dei visitatori.
Nella riorganizzazione degli spazi interni voluta da Elisabetta, la sala della vecchia barricaia è stata adibita ad elegante e raffinato spazio espositivo e commerciale. Al primo piano e stata realizzata la “Sala del Verduzzo”, curata e spaziosa alcova per intimi momenti gustativo-sensoriali, che può accogliere quasi un’ottantina di ospiti anche per situazioni diverse come conferenze o meeting aziendali.
Ci troviamo nella zona di denominazione Doc Isonzo, che si estende nella pianura goriziana, a ridosso del Collio, delle colline carsiche e lungo la riva del fiume Isonzo, a stretto contatto con il mare Adriatico. I terreni sono di tipo alluvionale. Il fiume Isonzo nel corso dei secoli ha trasportato sedimenti ghiaiosi, sabbiosi, argillosi che hanno creato un letto ideale per accogliere sia le tipologie di viti bianche che rosse. Le soffici brezze marine e i più virulenti refoli di bora fanno da contorno ad un clima prevalentemente secco e ventilato che rappresenta un habitat ideale per la crescita di uve sane e qualitativamente ottime. Circa 18 ettari di vigneto interamente di proprietà aziendale. Il lavoro in vigna è attento e scrupoloso, e la vendemmia totalmente manuale. Le uve sono trasportate velocemente in cantina per permettere di iniziare la vinificazione entro due ore dalla raccolta. In cantina si cerca di rispettare al massimo il prodotto della terra, seguendo i vini nel loro percorso naturale che li porterà ad affinarsi o in botti di rovere o vasche d’acciaio, a seconda della tipologia.
La filosofia di Elisabetta Bortolotto Sarcinelli è racchiusa nelle sue stesse parole, espresse durante l’intervista effettuata da Stefano Cergolj il 9 marzo 2010: “L’obiettivo principale è sicuramente quello di migliorarsi sempre, perché in un mondo in continuo movimento come quello del vino, non sì ci si può fermare a dormire sugli allori. Poi mi piacerebbe che la nostra azienda diventasse un punto di riferimento per la nostra zona, un luogo dove possano coesistere e svilupparsi la componente enogastronomica e quella culturale. Insomma un luogo simbolo della “bisiacheria” (zona di territorio il cui nome proviene dal latino medioevale Bisaquia, tra i due fiumi, Isonzo e Timavo) ma che possa farsi rispettare e conoscere anche al di fuori dei propri confini locali”.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Friuli Isonzo Chardonnay2009da 10 a 15 euro@@@
Friuli Isonzo Friulano2009da 10 a 15 euro@@@@
Friuli Isonzo Malvasia2008da 15 a 25 euro@@@
Friuli Isonzo Merlot2006da 10 a 15 euro@@@
Friuli Isonzo Refosco dal Peduncolo Rosso2006da 10 a 15 euro@@@
Friuli Isonzo Rosso2005da 15 a 25 euro@@@@

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