Taburno Falanghina Vigna del Monaco 1999

Degustatore: laVINIum Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2001


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: falanghina
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: OCONE – Azienda agricola Monte
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


Esame visivo: Cristallino, giallo paglierino carico e molto vivace con riflessi verde-oro. La vivacità dovuta ad importante acidità si preannuncia già dal movimento nel bicchiere: il vino rattrappisce sui bordi ma lascia al tempo stesso archetti abbastanza fitti che scendono il lacrime abbastanza larghe/larghe ed abbastanza lente, è un vino abbastanza consistente/consistente. Esame olfattivo: Intenso, variegato, si presenta al naso con nota agrumata di agrumi gialli quali cedro di Amalfi e limone, ma anche con profumi fruttati di frutta secca quale nocciola, grassi di crema di nocciole ed una punta di vaniglia. Con l’ossigenazione i profumi si fanno più suadenti, il cedro diventa cedro candito ed anche miele di agrumi, e vengon sù sentori morbidi di cera d’api. Complesso ed elegantissimo. Esame gustativo: Secco, abbastanza caldo e di buona morbidezza preannunciataci da alcune sensazioni olfattive. Il nerbo acido è la caratteristica che più lo contraddistingue: fresco/acidulo è la definizione, un po’ di sapidità. In bocca provoca una salivazione come pochi vini che abbiamo assaggiato, ma sa essere al tempo stesso molto suadente in virtù dell’ottima struttura e di un po’ di morbidezza, peraltro ben amalgamata con il resto, regalatagli dalla vendemmia tardiva. Ben rispecchia i profumi dell’olfattiva, sfiora l’eccellenza ed ha finale lungo e variegato, dapprima asprino e poi via via sempre più suadente. Stato evolutivo: Quasi pronto, tra un anno sarà perfetto. Giudizio finale: Ancora un’ottima prove del saper conciliare tradizione ed innovazione. Il Vigna del Monaco ha tutto della Falanghina, ha quell’agrumato e agrumato candito che tanto ricordano la Costiera, ha il miele ed altre note morbide che ricordano alcuni Chablis e, soprattutto, una freschezza, dovuta probabilmente alla maturazione in quota (la vigna si trova ad un’altitudine di più di 400m s.l.m.) un’acidità dicevamo, che lo rende probabilmente unico. Grandi potenzialità di invecchiamento, da servirsi fresco di frigo in bicchieri da Chardonnay. Abbinamenti: Quando si dice che la Falanghina va bene con i frutti di mare si dice il giusto. Qui può trattarsi anche piatti caldi quali sauté di vongole veraci o linguine all’astice. Può reggere il confronto anche con salmone o pesce spada affumicato.

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