Rossese di Dolceacqua 2014

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 12/2015


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: rossese
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: ROSMARINUS
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Sono passati cinque anni dalla prima annata di Rossese messa in commercio da Marco Blancardi, che aveva battezzato N°0, figlia della vendemmia 2009, sorprendente ma purtroppo in soli 1.000 esemplari. E ne sono passati dieci da quando ha deciso di produrre vino utilizzando la pratica biodinamica, come già si faceva in azienda con la coltivazione di piante aromatiche ed olivi. Rivederlo a Terre di Vite è stato un piacere, persona di grande semplicità che ispira fiducia e sa trasmettere la passione che lo guida in questo percorso d’amore e rispetto dell’ambiente. Come scrissi allora, Rosmarinus è una piccola ma eccellente realtà ligure che merita di essere conosciuta, il suo unico vino, Doc Rossese di Dolceacqua, oggi è ancora migliore di allora, nonostante la 2014 non sia stata un’annata indimenticabile. L’etichetta non è più cambiata, come sembrava fosse nelle sue intenzioni, ma questo può avere importanza solo sul piano commerciale, perché il rossese che vi dimora è davvero coinvolgente. Per certi aspetti ha la stessa capacità comunicativa del Ciuchinoi di Bruna Ferro (Carussin), che tempo addietro il buon Fabio Rizzari (alias Faro Izbaziri) aveva descritto come “un po’ di volatile qua, un po’ di riduzione là. Ma un vino da bere a secchiate in fronte. Soprattutto, un vino di sincerità accecante, qualunque cosa voglia dire sincerità accecante”. Ebbene sì, anche qui parti sempre con quelle note ridotte e volatili, ma se lo dimentichi per qualche minuto nel calice, lo riscopri libero e vitale, profumatissimo, con un sorso che scorre fluido e rinfrancante, capace di attivare tutti i tuoi sensi, anche il settimo e l’ottavo per chi ha la fortuna di averli. Ed un sorso chiama l’altro, a tavola rischi di dimenticarti che sono 750 cl, con 14,5 di alcol totalmente celato. Eppure, anche se lo finissi, scopriresti con stupore di non avere, a parte un probabile stato di piacevole euforia, alcun fastidio né alla testa né allo stomaco. Insomma, il consiglio è: compratene almeno una cassa da 6, perché finirà prima che possiate rendervene conto!

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