Roncùs Bianco Vecchie Vigne 2000

Degustatore: Maurizio Taglioni Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 02/2004


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: malvasia istriana 70%, tocai 20%, ribolla gialla 10%
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: RONCÙS – Azienda Agricola Roncùs di Perco Marco & C. Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


La filosofia di Marco Perco, vignaiolo in Capriva del Friuli e titolare dell’azienda Roncùs, con il quale ho avuto il piacere di discorrere a lungo in occasione delle due edizioni romane di SuperWhites, è questa: portare in bottiglia tutte le proprie convinzioni sul territorio Friulano. Un vino che vuole raccontare il territorio d’origine e quanto di meglio, qualitativamente, esso possa esprimere. Il Vecchie Vigne proviene infatti da vigne di oltre quarant’anni di età, le migliori poiché conferiscono maggiore profondità al prodotto; è un uvaggio, perché si ritiene che è proprio attraverso i vini da uvaggio che il territorio viticolo del Friuli si esprima al meglio; è vinificato in grandi botti di legno di Slavonia da venti ettolitri per un anno, poi altri due anni in vasche d’acciaio permanendo sui propri lieviti, affinché possa acquisire la giusta complessità senza perdere freschezza al momento della commercializzazione ma che anzi, possa evolversi in bottiglia per molti anni ancora. E’ un vino cristallino, giallo paglierino carico con riflessi dorati, composto nel calice, che si propone al naso con un suadente ed ampio ventaglio di profumi: da una base di erbe aromatiche quali salvia e timo, emergono note agrumate d’arancia candita, accompagnate da altri sentori fruttati di pesca gialla, di frutti esotici e frutta secca. Nel finale si apprezzano note minerali di rara eleganza, che ricordano il letto di ciottoli bianchi di un fiume in secca, ed una lieve speziatura di cannella. Al gusto è ancora secco ma di morbida struttura, sostenuto dalle note polpose dei frutti apprezzati all’olfatto, dalla buona acidità ed ancor più dalla sua sapidità. Ha passo agile ma deciso, che conduce ad un finale che ripropone le note aromatiche di inizio degustazione; qualità eccellente e piena armonia. Merita di essere servito nelle migliori occasioni, a 10-12°C circa ma anche di più per apprezzarne al meglio tutte le sfumature, accompagnando piatti di pesce pregiato o carni bianche.

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