Roero Arneis Piasì 2006

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@
Data degustazione: 06/2007


Tipologia: DOCG Bianco
Vitigni: arneis
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: BATTAGLIO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


L’arneis è una delle uve a bacca bianca che rappresentano il patrimonio viticolo del Piemonte. Conosciuta maggiormente per i suoi importanti vini rossi, questa regione sta offrendo, in realtà, risultati sempre più interessanti anche con i vitigni bianchi tipici delle varie zone, come l’erbaluce, il timorasso, il cortese e, nel Roero, l’arneis. Questo vitigno, che tradizionalmente offre vini fruttati e di pronta beva, è stato sottoposto negli ultimi anni a sperimentazioni per verificarne la longevità e le possibilità espressive con metodi di vinificazione diversi, a partire dalla fermentazione malolattica all’uso della barrique. I risultati, però, non sono stati sempre convincenti e questo tipo di sperimentazione sta progressivamente trovando una sua misura. Da una parte possiamo considerarla una fortuna, visto che in Piemonte c’è già lo chardonnay che è senz’altro più adatto per una tipologia di vino più corposa e strutturata, predisposta ad una certa longevità. E’ giusto che l’Arneis copra un ruolo diverso, ad esso più congeniale, come vino da pasto profumato e serbevole, di quelli che non lasci mai avanzare sulla tavola. Il Piasì (di cui esiste una versione “Selezione”, fermentata e vinificata in legno) si può collocare in una posizione intermedia: è vino con una maggiore complessità e corpo ma che non fa il verso allo Chardonnay, bensì mantiene vive le caratteristiche del vitigno riuscendo a donargli una maggiore ampiezza espressiva. Nella versione 2006 si offre alla vista di colore giallo paglierino medio con venature verdoline, di bella luminosità; il bouquet sprigiona note di mandorla e agrumi, susina, cedro, uva spina, fiori di campo, mentre al palato estrae dal cilindro una struttura affatto delicata, bensì ben sostenuta dall’acidità e dall’alcool, ripropone una bella succosità agrumata e fresca, senza note verdi o erbacee, a dimostrazione di una perfetta maturazione dell’uva. Servitelo attorno ai 10° C con gorgo al vino bianco, polpetti affogati, vitello tonnato, arrosto freddo di vitello.

RECENTI

  • Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Cuvée del Fondatore 2016

    Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Cuvée del Fondatore 2016

  • Lambrusco Grasparossa di Castelvetro

    Lambrusco Grasparossa di Castelvetro

  • Prosecco Extra Dry

    Prosecco Extra Dry

Testata registrata presso il Tribunale di Roma (n. 146/09 del 4 maggio 2009) © 2000-2017 laVINIum.com - Tutti i diritti riservati E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito. Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione della direzione editoriale.
Direttore Responsabile - Maurizio Taglioni / Direttore Editoriale - Roberto Giuliani