Roero Arneis Menelic 2006

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2009


Tipologia: DOCG Bianco
Vitigni: arneis
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: EMANUELE ROLFO – Azienda Agricola Cà di Cairè di Rolfo Emanuele
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


Non è un segreto che molti produttori del Roero hanno sentito a partire dagli anni ’90 l’esigenza di fare sperimentazioni con l’uva arneis; i primi risultati misero in evidenza una certa confusione di idee, un uso del legno ancora poco equilibrato, ma in alcuni casi si poteva pensare che una strada, non alternativa, ma parallela al classico Arneis di pronta beva, era possibile. Si trattava solo di affinare la tecnica e approfondire la conoscenza del vitigno. Le annate, in questo, non aiutano molto essendo quasi sempre diverse le une dalle altre, ma oggi si può dire che il Roero Arneis può dare nuovi spunti per essere apprezzato, e può anche invecchiare, cosa un tempo impensabile. Personalmente credo che sia diritto di tutti fare sperimentazione, cercare nuove strade ove questo si dimostra utile e possibile, anche perché il mondo è in continua evoluzione e trasformazione, restare fermi non aiuta, l’importante è non farlo solo perché cambiano le mode o perché si rinnega un passato che ha una sua storia e una sua ragione, ma semplicemente perché sperimentare fa parte di un processo naturale insito nell’uomo, senza il quale la storia si fermerebbe. Il Piemonte, poi, è sempre stato visto come territorio di grandi vini rossi, mentre negli ultimi quindici anni sono emerse realtà che in parte dimostrano che questa regione può dare molto anche con le uve bianche di cui dispone, alcune delle quali si sono rivelate di assoluta qualità, come il timorasso, la nascetta, lo stesso arneis, l’erbaluce e ultimamente anche favorita e cortese, ciascuna in grado di fornire vini profondamente diversi e territoriali. Il Menelic si conferma un ottimo vino sotto ogni aspetto, Emanuele Rolfo ha trovato la giusta interpretazione. Il colore è giallo paglierino di buona intensità tendente al dorato, luminoso e cristallino, la gamma di profumi dà maggiore risalto a frutta e spezie, sebbene la componente floreale ci sia, ricorda la ginestra e altri fiori gialli, il frutto è appena maturo, si sente l’ananas, la mela golden, il cedro, la pera, le erbe di macchia, timo, alloro, i toni minerali, la mandorla dolce. La bocca è quasi setosa, avvolgente, dalla sapidità marcata, restituisce un frutto saporito, gustoso, a tratti esotico, la freschezza non manca e la presenza del legno – nel quale permane circa 5 mesi – è praticamente impercettibile. Tutto questo senza sottrarre nulla alle caratteristiche varietali dell’arneis, bensì esaltandone alcuni aspetti, mantenendo una bevibilità praticamente perfetta, un alcol ben integrato nonostante viaggi intorno al 13,5%. Equilibrio e digeribilità.

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