Roero Arneis 2013

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2014


Tipologia: DOCG Bianco
Vitigni: arneis
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: CASCINA FORNACE – Azienda Agricola di Cauda Enrico
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Parliamoci chiaro, che nell’ampia produzione di Arneis non sia poi così facile trovare vini con una propria personalità, lasciati liberi di esprimersi senza “accomodamenti”, è un fatto abbastanza acclarato. Intendiamoci, questo non vuol dire che non ce ne siano di buoni, ci sono eccome e non sono pochi, ma non tutti sono privi di un’impronta un po’ datata e omologata che fa ancora fatica ad essere abbandonata. Fa quindi piacere quando ti trovi di fronte ad un bell’esempio di cosa può realmente offrire questo vitigno a bacca bianca caratteristico del territorio del Roero. Fra l’altro Enrico ed Emanuele Cauda hanno un filosofia ben precisa di come lavorare in vigna e cantina, il biologico non è una scelta legata ad opportunità commerciali, ma una sincera presa di coscienza che ridurre al massimo qualsiasi intervento chimico è doveroso nei confronti dell’ecosistema e delle persone che ci vivono. Il tutto a vantaggio della salute ma anche della qualità e personalità del vino. Le uve vengono raccolte appena surmature e, in cantina, la fermentazione avviene con i lieviti indigeni, regolata artigianalmente con l’uso di una serpentina all’interno della quale scorre acqua del pozzo. Anche la malolattica avviene spontaneamente. Il 10% della massa fermenta in barrique usate, una volta assemblato il vino viene fatto affinare 7-8 mesi in acciaio inox sulle fecce fini. Per evitare di ridurre le qualità aromatiche del vino non viene effettuata alcuna filtrazione. Nel calice rivela un colore dorato leggero, il profumo che emana è gradevolissimo, dapprima floreale, poi lascia spazio alla nocciola, agli agrumi e a piacevoli effluvi minerali. In bocca è fresco, la risposta è dinamica, si sente energia nel sorso, il frutto è maturo quel tanto che serve a restituire una buona morbidezza, il manto sapido che accompagna il finale amplifica le piacevoli sensazioni. Può evolvere sicuramente nei prossimi anni, ma è già ora un vero piacere assaporarlo, magari accompagnandolo, per iniziare, con un’ottima salsiccia di Bra o un’insalata di galletto, a seguire un buon risotto all’Arneis, e per i secondi troverebbe un’eccellente equilibrio con un buon coniglio di Carmagnola all’Arneis. Fame?

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