Ribolla Gialla Anfora 2001

Degustatore: Fabio Cimmino Valutazione: N/A
Data degustazione: 10/2005


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: ribolla gialla
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: GRAVNER – Az.Agr. Josko Gravner
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Mi accingo ad inviare questa scheda a Roberto Giuliani per la sua pubblicazione su LaVinium quando ne è appena stata pubblicata una di Alessandro Franceschini dello stesso vino ma dell’annata 1998. Da allora qualcosa è cambiato. Josko Gravner è senza dubbio uno dei viticoltori più radicali del panorama italiano ed i suoi vini non possono, se non dividere, quantomeno suscitare discussione tra gli addetti ai lavori come tra i consumatori considerato per di più i prezzi non proprio accessibili delle sue etichette. La filosofia del produttore è estrema sia nel lavoro che svolge in vigna che in cantina. Nel vigneto si è deciso di evitare l’utilizzo alcuno di concimi e prodotti chimici di sintesi mentre in cantina sono arrivate ed interrate le grandi anfore di terracotta, importate direttamente dal Caucaso (dalla Georgia per l’esattezza) che hanno sostituito i grandi tini di legno per la fermentazione e l’affinamento dei suoi vini. Infine nessuna filtrazione e minimo apporto di anidride solforosa. In questo modo nascono sia Breg (sauvignon, chardonnay, pinot grigio e riesling) che la Ribolla. In effetti rileggendo la scheda di Alessandro non mi pare che il passaggio dal legno alle anfore abbia trasformato in maniera così evidente il profilo del vino. La Ribolla, si presenta infatti, ancora in questa nuova versione, come tutti i vini di Josko, con un colore decisamente ambrato. Anche i profumi continuano ad essere quelli di sempre. Secondo me pur ancora bisognosi di tempo ed ulteriore affinamento per potersi esprimere compiutamente non possono non lasciarmi un minimo perplesso. Infatti, rileggendo sempre la scheda di Alessandro, mi accorgo che in questo 2001 si ritrovano le stesse note caramellate, maltate, di frutta secca ed albicocca disidratata che caratterizzano quel ’98. Un ulteriore conferma a queste mie impressioni mi è sembrata poi arrivare accostando lo stesso Breg Anfora a questa Ribolla. Non sono convinto che seppur offrano una serie nutrita di riconoscimenti olfattivi questi vini possano considerarsi realmente ampi né complessi. E alla fine non mi sento per dei vini che costano così tanto di arrivare ad esprimere il consueto giudizio né centesimale né in chiocciole e penso sia più prudente lasciare il giudizio sospeso e rimesso a quello finale del consumatore. Continuo, infatti, nonostante tutto, a concordare con chi afferma che i vini di Josko siano comunque da bersi almeno una volta nella vita, in quanto vini che regalano emozioni per la loro originalità ed unicità d’espressione. Sono, però, vini che vanno letti attraverso una diversa lente interpretativa che non può essere quella convenzionale e molto spesso fuori dalla tavola anche se, almeno in questo 2001, il nerbo acido particolarmente pulsante ed un certa astringenza (quasi tannica) ne facilitano e suggeriscono l’accostamento “provocatorio” con il cibo.

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