Rampone I Pàstini 2005

Degustatore: laVINIum Valutazione: @@@
Data degustazione: 09/2006


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: fiano minutolo
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: TORREVENTO – Azienda Vinicola Torrevento
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


Il Rampone è un Fiano Minutolo in purezza, ottenuto da uve coltivate in una ristretta area della Valle d’Itria puntuale e circoscritta (Valle d’Itria – Foglio n.60 Part. n. 167, estensione Ha 2.0), i cui riferimenti sono riportati con la massima precisione, in etichetta, sul retro della bottiglia. I ceppi di Fiano Minutolo, racconta l’enologo autore di questo vino Lino Carparelli, sono stati impiantati in questo piccolo podere dopo un lungo lavoro di studio, ricerca e recupero condotto assieme ad alcuni amici (un’equipe di studiosi) alla ricerca dei vitigni di antica coltivazione della Valle. Ormai considerato un vitigno autoctono piuttosto raro, questa varietà risulta a tutt’oggi un po’ misteriosa e tutta da sperimentare, con ancora intorno a sé qualche controversia da dirimere. Certo è, a mio avviso, che l’incontro proprio nella Valle d’Itria, delle condizioni pedoclimatiche propizie all’allevamento di questo vitigno (terreni calcareo-argillosi, altitudine e caldo e ventilato clima mediterraneo), non ci pongono di fronte ad una nuova era del Bianco del Sud che “finalmente” comincia a ricordare i grandi vini bianchi del Nord, ma ci mostra un’interpretazione storica del vino di questa zona, nato grazie alla capacità di riscoperta e valorizzazione della specificità territoriale sempre più puntuale e caratterizzata. Utilizzato, in questa bottiglia, in purezza e vinificato con appena l’accorgimento, per metà del mosto, di un raffreddamento a 10° al fine della decantazione passando poi per una fermentazione a temperatura controllata e una maturazione semplice, il Minutolo, da qualcuno considerato un vitigno aromatico, esprime la sua personalità allo sguardo con un bel paglierino netto, pervaso da riflessi intensi illuminati da una brillante vivacità. Accattivante ed intenso nei profumi, il Rampone, affascina per la spiccata aromaticità (tanto da essere considerato vitigno aromatico), che si evidenzia con fragranze delicatissime di rosellina rampicante e più prorompenti di acacia, accompagnate da chiari sentori di frutta fresca (mela e ananas) con un leggero sottofondo agrumato. Interessante anche al gusto, riempie la bocca con una immediata freschezza, che inizialmente prevarica un po’ la morbidezza e conquista quasi con prepotenza le papille gustative imponendo la sua presenza anche attraverso il sostegno dei sali minerali. Lentamente, la morbidezza si fa strada e mette in risalto, sia pure con discrezione, la sua piacevolezza che continua in crescendo fino a tenere adeguatamente testa alla freschezza, pur restandole tuttavia subordinata. Il tenore alcolico ben percettibile chiude l’assaggio, enfatizzando nel finale la presenza delle note agrumate. Molto piacevole a bersi, di buona pienezza e spessore, il Rampone si propone come un bianco fatto quasi apposta per la cucina di mare o anche per il mare senza cucina, “a crudo” per intenderci, o perché no, con un paté di cacciagione di penna. Personalmente lo preferisco con una cucina un po’ più semplice: una buona omelette con ricotta fresca ed erbe aromatiche.

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