POMODOLCE

Indirizzo: Via IV Novembre, 7 – 15050, Montemarzino(AL)
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Fax: +39 0131 878914
WWW: www.pomodolce.it
Email: info@pomodolce.it


laVINIum – 03/2013
Siamo a a Montemarzino, sul crinale tra la val Grue e la val Curone, in provincia di Alessandria, il territorio è quello dei Colli Tortonesi, l’azienda Pomodolce nasce nel 2005 ma ha alle spalle una lunga storia di vitivinicoltura. Si lavora la terra e la vigna nel rispetto dei principi della viticoltura biologica, escludendo tassativamente diserbanti, pesticidi, concimi chimici a favore di prodotti naturali e di concimi d’origine animale.
Oggi si discute molto sul tipo di approccio in vigneto e in cantina, spesso si assiste a posizioni estremiste, ideologiche, che spaccano inevitabilmente l’opinione pubblica. Si dibatte sui solfiti, sulle numerose sostanze che sono ammesse in cantina, sugli enzimi, sui chips, sui lieviti indigeni e no, ma quando si parla di vigna, che si faccia biologico, biodinamico o lotta integrata, è un fatto che la salute e l’equilibrio dell’ambiente ne traggono giovamento.
Con i pro e i contro di mode e ideologie, dobbiamo renderci conto che il futuro ci impone un diverso modo di fare vitivinicoltura, i cambiamenti climatici sempre più profondi stanno mettendo in crisi l’agricoltura in generale. I sistemi intensivi, i diserbi, la coltivazione forzata in zone e terreni inadeguati, con conseguente necessità di maggiore irrigazione e continua fertilizzazione di suoli sempre più spenti, sono destinati giocoforza ad essere messi in discussione, se vogliamo che il pianeta continui a permetterci di vivere.
Non ho avuto modo di parlare con la famiglia Davico, cosa che spero di poter fare molto presto, ma i loro vini mi hanno convinto subito, non solo dal punto di vista organolettico, ma proprio come espressione di un territorio, soprattutto ne ho percepito la digeribilità, non uno solo dei sei campioni che ho degustato (e nei giorni successivi bevuto…) mi ha dato il benché minimo senso di pesantezza o di affaticamento, berli è stato un piacere a prescindere, e questo è un elemento a mio avviso molto importante, perché significa che sono vini che in cantina sono stati “lavorati” il minimo indispensabile affinché non prendessero spiacevoli deviazioni.
E il livello qualitativo è indubbiamente notevole, a partire dal “semplice” Cherubino, una barbera accompagnata da un 15% di croatina, fresca, beverina, di quelle che a tavola si svuotano senza che te ne accorgi, per arrivare al Grue, un timorasso in purezza, annata 2008, davvero di alto livello, vinificato e maturato solo in acciaio ma con una permanenza sulle fecce nobili di 10 mesi.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Cherubino Rossos.a.da 7,50 a 10 euro@@@
Colli Tortonesi Barbera Marsèn2008da 15 a 25 euro@@@@
Colli Tortonesi Croatina Fontanino2008da 10 a 15 euro@@@
Colli Tortonesi Rosso Niall2007da 10 a 15 euro@@@
Colli Tortonesi Timorasso Diletto2010da 10 a 15 euro@@@@
Colli Tortonesi Timorasso Grue2008da 15 a 25 euro@@@@@

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