Nebbiolo d’Alba Valmaggiore 2004

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 07/2006


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: BATTAGLIO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Credo che chi è abituato a leggermi conosca bene la mia dichiarata passione per il nebbiolo. Non c’è niente da fare, è uno di quei vitigni che mi emoziona in modo viscerale appena accosto il naso al calice. Ed è proprio per questo che sono molto critico verso quei produttori di Langa che hanno fatto delle scelte moderniste estreme, penalizzando inevitabilmente alcune caratteristiche che rendono questo vitigno unico al mondo; evidentemente non basta essere cresciuti in queste terre, avere conosciuto in dettaglio tutte le sfumature di questa pregiata uva, avere bevuto Barolo, Barbaresco, Gattinara, Roero, Ghemme indimenticabili, di annate importanti e produttori storici, per sentire il dovere di rispettare qualcosa che è già grandioso e inimitabile (ne abbiamo avuto prova infinite volte con tutti coloro che hanno tentato di proporre nebbiolo da terre che questo vitigno non hanno mai conosciuto). Per me che non sono piemontese eppure questa terra amo e vorrei poter frequentare di più e conoscere ancora meglio, l’amore per il nebbiolo è un fatto istintivo e non credo di poterci fare nulla, è come l’attrazione a pelle che si può sentire per una donna, niente di razionale ma semplicemente fantastico e trascinante. Ma non voglio annoiarvi in divagazioni che esulano dal contesto degustativo di questo splendido Nebbiolo d’Alba Valmaggiore 2004, dal colore perfetto, rubino con unghia granata, trasparente il giusto, e dai profumi di grande pulizia e gioiosa eleganza; non si nascondono la viola e la rosa, nonostante il bell’apporto fruttato di ciliegia e prugna, né possono sfuggire certi richiami al tabacco e alla liquirizia, le note delicatamente eteree e speziate. E al palato è preciso, tannico quanto serve per ricordarci che è un nebbiolo, corrispondente nella bella trama fruttata sostenuta da buon nerbo acido e, sul finale, arricchito di una delicata sfumatura sapida che si mantiene a lungo. Quattro chiocciole abbondanti.

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