MONTEVETRANO – Azienda Agricola di Silvia Imparato

Indirizzo: via Montevetrano, 3 – 84099, San Cipriano Picentino(SA)
Telefono: +39 089 882285
Fax: +39 089 882010
WWW: www.montevetrano.it
Email: montevetrano@tin.it


laVINIum – 03/2004
Dai pendii sui quali sorge una rocca medievale di origine romana, nasce un vino rosso il cui nome identifica l’azienda di Silvia Imparato, situata in località Nido, nel comune di San Cipriano Picentino. I 4 ettari di vigneti di proprietà godono di una posizione ideale, ad un’altitudine di 150 metri, protetti a nord dagli Appennini e digradanti verso la costiera amalfitana. Quando, nel 1985, decisero di sostituire la barbera, il piedirosso e l’uva di Troia con il cabernet sauvignon, il merlot e l’aglianico di Taurasi, Silvia Imparato e l’enologo Riccardo Cotarella non potevano ancora immaginare quale prezioso gioiello, di lì a pochi anni, sarebbe diventato quell’unico grande vino nato da una forte passione per i rossi bordolesi.
Quando, nel 1991, furono prodotte le prime bottiglie, l’uvaggio non prevedeva la partecipazione del merlot, ma un 70% di cabernet e un 30% di aglianico. Nel 1993, raggiunto un sufficiente numero di bottiglie, fu messo in commercio il primo Montevetrano: 60% di cabernet sauvignon, 30% di merlot e 10% di aglianico, composizione rimasta pressoché invariata fino ad oggi. Fu subito un successo e, già dalle prime annate, divenne uno dei più importanti e ricercati vini rossi prodotti nella nostra penisola.
Riccardo Cotarella, da tempo soprannominato “mister Merlot” per la sua grande capacità di esaltare le qualità di questo vitigno, ha dimostrato in numerose occasioni di sapersi destreggiare perfettamente anche con altre uve, non solo a bacca rossa. Se da una parte è stato osannato per la maestria con la quale riesce a far nascere piccoli capolavori anche nelle aree più sconosciute d’Italia, dall’altra ha subito alcune critiche per l’eccessiva riconoscibilità del suo stile, tale da ritenerlo dominante rispetto alle caratteristiche intrinseche di questo o quel terroir. Ma a Montevetrano, ci sentiamo di poter affermare in tutta sicurezza, che questo non è accaduto. Certo, l’impronta dell’enologo c’è, ma, sarà stata la passione, la dinamicità e la professionalità di Silvia Imparato, fotografa affermata che si è fatta inesorabilmente rapire dal fascino della campagna, dai profumi e dai colori di queste terre, sarà la forza intrinsceca e l’unicità di questo terroir, che può giovarsi delle benefiche influenze del mare e di un clima mite, il Montevetrano gode di una propria, indiscutibile e affascinante personalità. Doti fuori dal comune, confermate da una qualità crescente anno dopo anno, via via che i vigneti raggiungono la piena maturità.
Per questa ragione, abbiamo ritenuto doveroso proporre una verticale di questo importante rosso campano, con l’obiettivo di darne un quadro il più possibile completo, partendo da un’annata certamente importante come la ’96 per chiudere con l’ultimo Montevetrano uscito dalle cantine aziendali ed attualmente in commercio, la versione ’01. Ci teniamo a precisare che il vino viene ottenuto dai vigneti di proprietà, vinificato e imbottigliato nella tenuta, a garanzia del controllo totale di tutto il ciclo produttivo.
Le uve vengono raccolte tra la fine di settembre e i primi di ottobre; prima il merlot, poi il cabernet e infine l’aglianico. Il processo di vinificazione prevede una macerazione delle bucce di circa 20 giorni. La fermentazione avviene in vasche d’acciaio termocontrollate a circa 30° C, con salasso del 15% delle uve; vengono effettuate numerose follature fino a completamento della fermentazione malolattica, dopo circa 20 giorni. Il vino sosta 8/12 mesi in barriques di Allier, Nevers e Tronçais, per metà nuove e per metà di secondo passaggio; infine subisce un affinamento di 6 mesi in bottiglia. Unico neo di questo eccellente prodotto è la sua non certo facile reperibilità, causata non tanto dalla quantità prodotta, che ormai si attesta ben oltre le 20.000 bottiglie, bensì dalla inevitabile speculazione che su di esso viene fatta. E’ infatti molto più facile trovarlo al ristorante, ad un prezzo ovviamente ben più elevato, che in enoteca, dove le poche bottiglie che arrivano, sono spesso già prenotate dagli esperti habitués.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Core2013da 15 a 25 euro@@@
Montevetrano1996da 25 a 50 euro@@@@@
Montevetrano1997da 25 a 50 euro@@@@@
Montevetrano1998da 25 a 50 euro@@@@@
Montevetrano1999da 25 a 50 euro@@@@@
Montevetrano2000da 25 a 50 euro@@@@@
Montevetrano2001oltre i 50 euro@@@@@
Montevetrano2010oltre i 50 euro@@@@@
Montevetrano2011oltre i 50 euro@@@@

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