Mattia Rosé 2005

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@
Data degustazione: 10/2006


Tipologia: Vdt rosato
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 12 %
Produttore: SICCA – Azienda Agricola di Sicca Giovanni
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 5,00 a 7,50 euro


Ecco la dimostrazione lampante di cosa si può fare con un’uva nobile come il nebbiolo. Giovanni Sicca, di cui vi avevo recentemente parlato nella degustazione dell’ottimo Dolcetto di Dogliani Vigneto S.Giorgio 2005, ha voluto cimentarsi con questa varietà vinificandola in rosato, e dedicare questo originale e a mio avviso riuscitissimo prodotto al nipotino Mattia, venuto alla luce proprio all’inizio del 2005. Cosa c’è di tanto speciale in questo vino? Innanzitutto desidero ricordare a chi non lo sa che in Piemonte, per precisa scelta legata ad un indirizzo qualitativo elevato, non è prevista l’Indicazione Geografica Tipica: il vino o è Doc e Docg o diventa esclusivamente Vino da Tavola. Se da una parte questa politica porta la maggior parte dei produttori a lavorare secondo quello che prevede la certamente più rigorosa normativa delle denominazioni di origine, dall’altra, ed è questo uno dei casi, vi sono tipologie, come i vini rosati, che sono rimaste tagliate fuori e, gioco forza, a prescindere dalla loro qualità debbono essere immesse sul mercato con la dizione VdT. Una piccola ma importante falla, in parte giustificata dal fatto che in questa regione non c’è una vera tradizione per questo tipo di vinificazione. I tempi però, si sa, sono suscettibili di cambiamenti ed evoluzioni, e i vini rosati cominciano a farsi notare anche in Piemonte. Uno che certamente ricorderete è il Teres dell’azienda Burlotto di Verduno. Ma il Mattia di Sicca ha qualcosa che, almeno per ora, mi risulta essere unico, ovvero la versione rosata di nebbiolo in purezza, motivo in più per prendere in seria considerazione questo vino. Degustato poco più di un mese fa, in occasione della manifestazione Dolcetto & Dolcetto, oggi lo ritrovo in ottima forma, di un bel colore cerasuolo con riverberi granati, cristallino. Al naso ha un profumo incredibilmente gentile, floreale, di ciliegia fresca e fragoline di bosco, arricchito da belle sensazioni minerali e straordinariamente fine. All’assaggio è semplicimente gustoso, un termine desueto in degustazione ma che trovo assolutamente indicato in questo caso, delicatamente tannico, misuratissimo nella componente alcolica (12 gradi), intriso di frutto fresco e croccante, pulito, senza toni amari, di ragguardevole persistenza, in parole povere un piacere per il palato. Peccato che il piccolo Mattia, al quale è stato dedicato, non abbia neanche lontanamente l’età per poterlo apprezzare…

RECENTI

  • Riviera Ligure di Ponente Granaccia Rebosso 2016

    Riviera Ligure di Ponente Granaccia Rebosso 2016

  • Ormeasco di Pornassio Peinetti 2016

    Ormeasco di Pornassio Peinetti 2016

  • Riviera Ligure di Ponente Pigato Albium 2015

    Riviera Ligure di Ponente Pigato Albium 2015

Testata registrata presso il Tribunale di Roma (n. 146/09 del 4 maggio 2009) © 2000-2017 laVINIum.com - Tutti i diritti riservati E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito. Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione della direzione editoriale.
Direttore Responsabile - Maurizio Taglioni / Direttore Editoriale - Roberto Giuliani