Lis 2000

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 09/2002


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: chardonnay, sauvignon, pinot grigio
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: LIS NERIS – Azienda Agricola Lis Neris
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Non capita tutti i giorni di trovarsi di fronte ad un vino così espressivo e accattivante. L’italiano medio, è risaputo, ha una maggiore predilezione per i vini rossi; nulla da obiettare, ma è anche vero che bianchi come questo hanno una marcia in più, rappresentano il meglio che uno possa desiderare: profumi avvolgenti, equilibrio perfetto, grande finezza gusto-olfattiva, corpo ed eleganza, persistenza infinita, aromi di gran classe. Questo è il Lis 2000, uno splendido uvaggio (e dire che normalmente preferiamo i vini da monovitigno), dove chardonnay, sauvignon e pinot grigio si compenetrano e amalgamano in perfetta armonia, dando vita ad un prodotto di grande fascino e raffinatezza. Alla vista ci appare cristallino, luminoso e limpidissimo, di colore giallo paglierino intenso e vivido con lievissimi accenni verdolini. La consistenza è piena, grazie ad un perfetto equilibrio alcolico-glicerico, che dà luogo a numerosi archetti ravvicinati, che digradano in splendide gocce vellutate e lente. Al naso offre un bouquet complesso e di notevole bellezza, su una base floreale, emergono note di frutta esotica, pesca (quelle di una volta, davvero profumate e succose) e albicocca matura; erbe alpine, una leggera componente agrumata e toni che ricordano il miele millefiori spingono prepotentemente il degustatore all’assaggio (non ci facciamo pregare di certo!). Grande è l’impatto nel cavo orale, ricco e suadente, corpo elegantissimo, buon nerbo acido e sostegno sapido, morbidezza quasi da vino rosso grazie a sensazioni piacevolmente “dolci”; intenso e di grande persistenza, splendida la fusione di ananas e pesca che produce notevole entusiasmo. Difficile resistere al ripetere l’assaggio. Qualità da manuale. Nella fase gustativa dà senz’altro il meglio di sé. Servitelo attorno ai 12° in calici ampi per vini bianchi di corpo e molto profumati, con torta di erbe e formaggio, riso con salsa di ortaggi, risotto di Marano (con calamari e scampi), da provare anche con i famosi cjalcions friulani, carni bianche accompagnate da funghi trifolati, scampi alla busara e, se volete osare, coniglio ripieno.

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