Lessona Omaggio a Quintino Sella 2006

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 02/2013


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nebbiolo 85%, vespolina 15%
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: TENUTE SELLA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Perdonatemi se mi soffermo su un particolare che potrebbe sembrare trascurabile o irrilevante, ma non ho potuto fare a meno di notare in retroetichetta la gradazione alcolica di questo vino: 12,5% vol. Che c’è di strano? Nulla, ci mancherebbe, ma di questi tempi in cui si devono rivedere i sistemi di gestione della vite per compensare i sempre più aggressivi mutamenti climatici, che fra le tante problematiche provocano dal Piemonte alla Sicilia, la produzione di vini con gradazioni sempre più difficili da contenere, fa un certo effetto – piacevole ovviamente – trovarsi davanti alla tavola un rosso importante, direi quasi straordinario come il Lessona 2006 delle Tenute Sella, con una gradazione praticamente perfetta, giusta, saggia, esemplare, in totale sintonia con l’eleganza che lo contraddistingue. Merito degli oltre 50 anni di età delle viti? Delle vicine catene alpine? Vediamo un po’ com’è andata l’annata: il periodo invernale che ha preceduto il ciclo vegetativo delle piante è stato piuttosto rigido, ad esso ha fatto seguito un inizio primavera mite e costante, i mesi di aprile e maggio hanno regalato una buona dose di pioggia che ha favorito la stagione vegetativa. La seconda metà di giugno è stata torrida, l’inizio di luglio piovoso, ma nei mesi seguenti la stagione è proseguita in modo equilibrato, in particolare settembre è stato caratterizzato da giornate calde e asciutte, con ottime escursioni termiche tra giorno e notte. Il risultato finale è stato più che soddisfacente, con grappoli sani e produzione nella media. L’annata, quindi, si differisce da quelle più calde come la 2003 e la 2007 per una minore concentrazione e potenza ma a tutto vantaggio di una notevole carica aromatica e ottima acidità, che si traducono in… Nel calice il colore è un granato classico di giusta trasparenza, accostandolo al naso colgo subito un guizzo agrumato che mi riporta all’arancia, disidrata al sole, davvero affascinante, poi arrivano rintocchi di ribes appena maturo, sfumature di lampone e liquirizia, a tratti quella percentuale di vespolina dona una leggera speziatura pepata, il tutto su una base minerale, ferrosa e salmastra. Al gusto è molto fresco e restituisce quasi all’istante l’aroma agrumato, qui arricchito da toni di tabacco biondo, mentre il tannino si rivela in tutta la sua setosità e lascia raccontare al vino i profumi della terra e dell’uva del vigneto Rivaccia, con grande soddisfazione dello scrivente. Se lo provasse Quintino…

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