Langhe Nebbiolo Rio Sordo 2005

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2008


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: CASCINA DELLE ROSE – Azienda Agricola e Agrituristica di Giovanna Rizzolio
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Chiunque ami il vino e, in particolare, i grandi rossi di Langa, non può non essere stato almeno una volta in quelle terre dal paesaggio unico, fatto di vigneti che rivestono le infinite colline che si succedono da Alba a Monforte, da Neive a Treiso, a volte manifestandosi in bellissimi anfiteatri, altre volte in scoscesi pendii che lasciano intuire quanta difficoltà ci possa essere nel lavorare quelle vigne. Di certo se capitate a Barbaresco non perdete l’occasione per fermarvi nell’agriturismo di Cascina delle Rose e godervi vini come questo eccellente Langhe Nebbiolo Rio Sordo 2005, ottenuto da vigne esposte a sud-sud ovest (posizione perfetta per godere del sole fin dal primo mattino), che in cantina costa solo 8,95 euro, pur avendo tutte le qualità di un vino da medio invecchiamento. Il colore è un bellissimo rubino di buona trasparenza con venature granate, non mi stancherò mai di ribadire che è il suo colore, non c’è clone nuovo che tenga, le tinte violacee e impenetrabili non gli appartengono a meno di robuste manipolazioni in cantina, che però ne cambiano notevolmente il carattere anche sul piano organolettico. Bene, qui il problema non si pone, la tradizione è di casa e per giunta non si effettuano filtrazioni per mantenere il più possibile integre le peculiarità del prodotto. Accostandolo al naso si fa subito apprezzare per l’ampiezza espressiva, non mancano la viola e la rosa ma è il frutto a colpire al primo impatto, un frutto pieno e con sfumature dolci che ricorda la mora di gelso, la prugna matura, la ciliegia in confettura, la fragolina di bosco; come tutti i nebbiolo di rango non si accontenta di presentarsi fruttato ma fornisce una gamma estesa di spezie, liquirizia, tabacco, leggero mentolato, un cenno di cacao e cardamomo. In bocca è davvero buono, il tannino ha quella severità ed eleganza che fa tanto Barbaresco, mentre la buona freschezza garantisce un ritorno fruttato morbido ma vivace, mentre il finale, ancora una volta molto persistente, ci riserva note eteree e di liquirizia dolce.

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