Il Rogito 2004

rognot04Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 11/2006


Tipologia: IGT rosato
Vitigni: aglianico
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: CANTINE DEL NOTAIO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Dopo un 2003 dalla concentrazione di colore e dall’alcolicità quasi proibitive e certamente inusuali per un rosato, eccoci tornare a un aspetto più “umano”, un bel colore granato dalle punteggiature rubine e una giusta trasparenza, e 14 gradi alcolici, certamente non pochi ma è la versione più “moderata” finora assaggiata. Il Rogito è un rosato di carattere, e lo si vede da come ogni annata lascia un’impronta ben precisa senza mai adombrarne i tratti peculiari. Questa volta, al primo impatto, non è il frutto a dominare la scena, ma note di fiori, foglie secche, richiami speziati molto delicati ma di pregio, un velo di tabacco e liquirizia, toni che ricordano la pietra vulcanica, poi, man mano che si espande, ecco arrivare anche la ciliegia, la prugna. Al palato è come sempre incisivo, di nerbo, con quell’apporto tannico premessa di una solidità che ne può favorire una certa longevità; la vena acida è un buon sostegno per il frutto che qui si manifesta senza remore, accompagnato da quella vena speziata che lo rende sempre suggestivo e mai banale. Va chiarito però che il Rogito non può essere valutato alla stregua di un rosato classico: il marchio del territorio, la forza che sprigiona ne fanno un vino particolare, dai tratti non solo da vino rosso ma dall’indole complessa e maschia, non c’è delicatezza ma energia pura e, se lo si immagina in tavola, non richiama certo alla mente piatti semplici e di poca struttura. Qui si può osare accostarlo anche a carni rosse senza temere di rimanerne delusi, e se vogliamo pensare al pesce dobbiamo rivolgerci a delle belle zuppe, pepate e saporite. Insomma un vino orgoglioso, privo di timori e riverenze verso il “fratello rosso”, del quale ha catturato la grinta e la forza espressiva, entrando a buon diritto nella categoria dei rosati importanti, di nuova generazione.

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