IL COLLE – Azienda Agraria

Indirizzo: Località Il Colle, 102/b – 53024, Montalcino(SI)
Telefono: +39 0577 848295
Fax: +39 0577 848295
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laVINIum – 03/2008
Uscendo da Montalcino in direzione Torrenieri, partendo dall’incrocio dopo il benzinaio, si giunge all’azienda agraria Il Colle. La stradina di ingresso è la stessa dell’azienda Costanti, ma il cancello è il primo a sinistra.
Caterina Giannelli Carli e la sorella Luisa si dividono i compiti di condurre l’attività vinicola, una si dedica interamente al lavoro in vigna e in cantina e l’altra si occupa delle pubbliche relazioni e del marketing. L’azienda nasce nel 1972, quando il notaio senese Alberto Carli acquista dal sig. Galassi la casa padronale della fattoria che serviva il vicino convento dell’Osservanza con annessi 11 ettari di terreno in località “Il Colle al Marchese” (da cui il nome dell’azienda). Caterina CarliLa famiglia si mette subito al lavoro e impianta i vigneti e l’oliveto e restaura la costruzione medievale, destinando il piano terra a cantina e i piani superiori ad abitazione privata. La prima annata di Brunello di Montalicino risale al 1978. Venti anni dopo esatti, la famiglia Carli acquista altri terreni sotto al castello de “La Velona” in località Podernuovo dei Campi, vicino a Castenuovo dell’Abate, raggiungendo un totale di sette ettari vitati.
La scelta di impiantare viti in questi terreni era mirata, infatti le vigne a ridosso dell’azienda forniscono eleganza e finezza di profumi, mentre quelle a Podernuovo dànno maggior corpo e struttura.
L’enologo, o meglio il “maestro assaggiatore” è da sempre il mitico Giulio “Bicchierino” Gambelli, naso infallibile (già, ha un naso straordinario ma è astemio…) e inimitabile esperto di sangiovese.
Caterina è subentrata nel 2001 e ha sempre seguito con totale fiducia le indicazioni di Giulio.
Ed è proprio lui che fino ad oggi ha ritenuto che non ci fossero ancora le condizioni per produrre una riserva di Brunello. Per Giulio la riserva deve staccarsi totalmente, deve provenire da un’annata eccezionale, deve avere un carattere tutto suo e facilmente distinguibile dalla versione standard. E a detta sua, non è ancora arrivata quell’annata…
Qui si lavora nel modo più naturale possibile, la produzione d’uva è di 40/50 q.li per ettaro, in cantina il vino fermenta spontaneamente con i lieviti naturali.
I vini prodotti, ovviamente, sono due: il Brunello e il Rosso di Montalcino (il primo costa in cantina 19 euro e il secondo 11). Curiosa la storia dell’emblema aziendale, una mezzaluna con un muso di levriero ad una estremità e una specie di coda squamata nella parte rientrante della curvatura. Si trattava di un oggetto metallico che Alberto Carli ritrovò in mezzo ai propri terreni più di ventanni fa, e che fece analizzare da numerosi esperti antiquari per tentare di scorpirne le origini, ma ebbe solo opinioni approssimative. Così, visto che curiosamente rappresentava proprio una “c”, ovvero l’iniziale del cognome di famiglia, decise di utilizzarlo come simbolo della propria azienda.
Carla non si trova del tutto a suo agio nella calca di eventi “mondani” come Benvenuto Brunello, il suo ambiente ideale è la vigna, quando parla dei suoi vini le si illuminano gli occhi.
Ed è stata proprio la bontà del suo Brunello 2003 e del Rosso di Montalcino 2006 che ci ha spinto ad andarla a trovare. Due vini eccellenti, fra i migliori degustati in quella faticosa kermesse dove ho assaggiato qualcosa come 110 Brunello e quasi 50 Rossi.
In cantina Caterina ci ha fatto assaggiare dalle botti il Brunello 2006, un gioiello di eleganza, grande frutto, già ora nitido e con un tannino di finezza esemplare, il 2005 meno poderoso ma comunque elegante, di ottima serbevolezza e il 2004, forse il più sontuoso, ricco, avvolgente, carnoso, ma c’è anche da dire che ha più anni di maturazione sulle spalle. Molto probabilmente il 2006 sarà anche migliore.
Ma come sempre accade sono le annate difficili, come la 2003, che fanno la differenza e dimostrano quanto un terroir e la profonda attenzione a non fare danni in cantina siano determinanti. Lo stile impostato da Gambelli è quello ideale, qui il sangiovese esprime le sue più grandi doti, con generosità, se volete trovare il profumo dei fiori, la dolcezza del frutto, l’eleganza di una sottile speziatura, allora bussate alla porta del Colle, non rimarrete delusi!

 

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Brunello di Montalcino2002da 15 a 25 euro@@@@
Rosso di Montalcino 20052005da 10 a 15 euro@@@@

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