GROTTA DEL SOLE – Cantine Grotta Del Sole

Indirizzo: Via Spinelli, 2 – 80010, Quarto(NA)
Telefono: +39 081 8762566
Fax: +39 081 8769470
WWW: www.grottadelsole.it
Email: info@grottadelsole.it


laVINIum – 05/2011
Se volete far incavolare Francesco Martusciello (Senior) provate ad affermare in sua presenza che Grotta del Sole è una cantina di “grandi” dimensioni. Anche se i numeri sembrerebbero in apparenza dargli torto, i suoi ragionamenti insistono con l’escluderlo. Parliamo di circa 600 mila bottiglie che non sono, certamente, poche. Francesco fa notare che, a suo dire, una cantina per poter essere considerata “grande” deve produrre qualche milione di bottiglie e, soprattutto, che Grotta del Sole produce numerose etichette, provenienti da diversi areali della regione, molte delle quali in numero limitato.
A questo proposito se non vi è bastato e volete farlo incavolare nuovamente fategli i complimenti oppure scrivete e magnificate del suo Gragnano. Piccolo gioiellino salvato all’oblio. La richiesta (anche se quasi esclusivamente limitata alla sola Campania) è costantemente superiore all’offerta. Non basta mai e non c’è possibilità di incrementare il quantitativo di bottiglie. Ecco una delle prime, non saranno le uniche ad emergere nel corso della nostra lunga chiacchierata, contraddizioni di essere considerati “grandi” ma sentirsi piccoli. Nelle intenzioni, del resto, non ci sono ambizioni di far aumentare i propri numeri ma di muoversi in tutt’altra direzione.
Da compratori e trasformatori di uve i Martusciello si sono, lentamente, in questi anni, adoperati per l’acquisizione di vigne di proprietà con investimenti importanti. Obiettivo dichiarato quello di puntare ad una produzione di qualità senza compromessi. Almeno fin quando è stato loro possibile acquistare vigne. I prezzi non sono ormai più praticabili e l’unica strada rimasta è quella del fitto d’azienda (ove possibile, vedi i sette ettari della tenuta Vicario, a Tufo, in Irpinia) oppure dettare le linee guida nella conduzione agronomica di vigne altrui (quello che faticosamente si sta cercando di portare avanti, in particolar modo, sul Vesuvio) offrendo una giusta remunerazione ed il completo assorbimento del raccolto a quei contadini interessati. La collaborazione iniziata con il team di Federico Curtaz dimostra quest’impegno nel voler, innanzitutto, intervenire e programmare il lavoro in campagna. Non solo sui terreni di proprietà ma coinvolgendo anche tutti i conferitori esterni considerati essenziali allo sviluppo di questa nuova fase.
Non abbiamo visitato la Tenuta Vicario in Irpinia ma da quest’anno (vendemmia 2010) le etichette avranno una nuova immagine completamente slegata da quella dell’azienda “madre”. Una scelta commercialmente difficile che ha incontrato le resistenze della rete agenti e dei clienti ma resa necessaria dalla volontà di valorizzare l’indipendenza e l’autonomia di quest’altro importante progetto.
Prima di passare ai vini che rispecchiano una produzione curata, rispettosa degli aspetti varietali e territoriali, con alcune punte di eccellenza e prezzi accessibili, ancora un breve inciso. Tra le vigne di proprietà ci tengo a ricordare quella reimpiantata, quattro anni or sono, a pochi chilometri dal quartier generale di Quarto. Una vigna che spicca per l’incanto dei luoghi affacciati sul lago d’Averno. Emozionante la vista di cotanta bellezza in mezzo al degrado e all’abbandono che la circonda (leggi “monnezza” dappertutto). Forse da qui, a Foglie di Amaltea, nasceranno dei “cru” di falanghina e piedirosso ma le vigne sono giovani ed al momento la vendemmia 2010 dimora ancora, prudentemente, in barrique.
Il tempo farà il suo corso e più avanti si deciderà sul da farsi. Nel frattempo lo spettacolo di quei filari ordinati tra file di cipressi interrotte richiama l’immagine di un esercito schierato silenziosamente pronto a dare battaglia con le spalle rivolte a quello specchio d’acqua, emanante vapori sulfurei e spuntato da chissà quale oscura voragine, considerato fin dagli antichi l’accesso dell’Oltretomba. Il paradiso da un lato e l’inferno dall’altro. Questa metafora fa coltivare ai napoletani come me un sogno ed una speranza che non è solo quello dei Martusciello.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Aglianico Quartodisole2008da 5,00 a 7,50 euro@@@@
Aglianico Tenuta Vicario2009da 7,50 a 10 euro@@@
Asprinio d'Aversa Metodo Classico Extra Brut (2005/2006)s.a.da 15 a 25 euro@@@@
Asprinio d'Aversa Metodo Martinotti Brut Vigneti ad alberata2009da 7,50 a 10 euro@@@
Falanghina dei Campi Flegrei2010da 7,50 a 10 euro@@@
Falanghina dei Campi Flegrei Coste di Cuma 2009da 10 a 15 euro@@@
Fiano di Avellino Tenuta Vicario2010da 7,50 a 10 euro@@@
Greco di Tufo Quartodiluna2008da 10 a 15 euro@@@
Greco di Tufo Tenuta Vicario2010da 7,50 a 10 euro@@@
Lacryma Christi del Vesuvio Bianco2010da 7,50 a 10 euro@@
Ottouve Gragnano della Penisola Sorrentina2014da 5,00 a 7,50 euro@@@@
Penisola Sorrentina Gragnano1998da 5,00 a 7,50 euro@@
Penisola Sorrentina Gragnano1999da 5,00 a 7,50 euro@@
Penisola Sorrentina Gragnano2010da 5,00 a 7,50 euro@@@
Penisola Sorrentina Lettere1998da 5,00 a 7,50 euro@@
Piedirosso dei Campi Flegrei2010da 7,50 a 10 euro@@@
Piedirosso dei Campi Flegrei Montegauro Riserva2007da 10 a 15 euro@@@@@

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