GRASSO ELIO – Azienda Agricola Elio Grasso

Indirizzo: Località Ginestra, 40 – 12065, Monforte D’Alba(CN)
Telefono: +39 0173 78491
Fax: +39 0173 789907
WWW: www.eliograsso.it
Email: info@eliograsso.it


laVINIum – 12/2005
Elio e Gianluca Grasso, padre e figlio, due generazioni a confronto una bisognosa dell’altra. Elio, persona apparentemente chiusa e poco incline alla comunicazione, ha in realtà un carattere onesto e schietto, quasi puro, contadino nella forza interiore, fortemente attaccato alla sua terra e ai suoi vini. Gianluca, più aperto e dinamico, dimostra di sapere quello che vuole, pur rimanendo nei tratti più profondi un “uomo di Langa”, porta con se uno spirito nuovo, la voglia di sperimentare, di “osare”, ma con la consapevolezza di avere fra le mani una materia di grande spessore, che non si può trattare con leggerezza o superficialità.
L’azienda si trova in località Ginestra, a poca distanza da Monforte d’Alba, l’ultimo contrafforte langarolo da cui nasce il Barolo, con i suoi mitici cru Arnulfo, Bricco Cicala, Bussia (Soprana e Sottana), Cerretta, Colonnello, Dardi, Gabutti, Gavarini, Ginestra, Gramolere, Grassi, La Villa, Le Coste, Mosconi, Munie, Pianpolvere, Pilone, Pressenda, Pugnane, Ravera, Romirasco, Santo Stefano di Perno e Visette.
Elio, che ho conosciuto in occasione della manifestazione Alba Wines Exhibition 2005, produce Barolo (e non solo) straordinari, come il Gavarini Vigna Chiniera e il Ginestra Vigna Casa Maté, che hanno un’impronta territoriale marcata e un carattere tipicamente monfortino, e il Rüncot, fortemente voluto dal figlio Gianluca, di concezione indubbiamente più moderna. E’ interessante osservare all’interno della stessa famiglia una così diversa interpretazione del “re dei vini”. Pur confessando una decisa preferenza per i vini di Elio, non credo che Gianluca rappresenti l’antitesi dei vini del padre, piuttosto esprime un possibile percorso, un tentativo di rendere questi indomabili vini dai tannini potenti, che richiedono lunghi anni di affinamento in bottiglia per smussare la loro aggressività, più gradevoli e accettabili da quei palati incapaci di comprendere la vera natura di questi vini. Una cosa è certa, il fatto di far maturare il Barolo Rüncot in barrique nuove per oltre 2 anni, non si limita ad ammorbidirne i tratti austeri, ma ne trasforma almeno in parte il carattere originario.
E’ una vecchia e giustificatissima querelle, perché stiamo parlando di un vino dalla tradizione secolare, con una storia antica e una personalità spiccata, soprattutto quando nasce da vigne particolarmente vocate. Qui non siamo a Bolgheri, dove la storia vinicola nasce con il Sassicaia, cioè con un vino portabandiera di uno stile bordolese e pertanto non appartenente alla più antica tradizione toscana. Personalmente preferisco i due Barolo cru di Elio perché, a mio avviso, esprimono una territorialità e uno spessore molto più marcati, un carattere più profondo ed emozionante. Quando accosto al naso il Vigna Chiniera, aumenta l’adrenalina, le sensazioni sono forti e coinvolgenti, è difficile rimanere distaccati da tanta forza interiore. Tutto questo non riesco a ritrovarlo nel pur buonissimo Rüncot di Gianluca, un vino che più buono non potrebbe essere, ma che ha perso qualcosa nel proprio dna, non mi trasmette le stesse vibrazioni. Per fare un paragone cinematografico (non vogliatemene!), il Chiniera mi colpisce e coinvolge con la stessa forza di Antony Hopkins, mentre il Rüncot esprime la goliardica bellezza di Brad Pitt. Sono però convinto che questo confronto ha i suoi lati positivi, proprio perché avviene nello stesso “campo di battaglia”, nella stessa terra, all’interno della stessa famiglia, senza reali conflitti, ma con due visioni distinte. In realtà Elio e Gianluca sono esattamente se stessi, rappresentano perfettamente la diversa generazione, la differente percezione di cosa è giusto, di cosa si vuole ottenere e con quali mezzi. E’ una colpa? No di certo, e i loro vini sono l’espressione di una comune passione, di qualcosa che, per quanto se ne possa discutere, è probabilmente necessario.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Barolo Gavarini Vigna Chiniera1998da 25 a 50 euro@@@@@
Barolo Gavarini Vigna Chiniera2001da 25 a 50 euro@@@@
Barolo Gavarini Vigna Chiniera2001da 25 a 50 euro@@@@@
Barolo Gavarini Vigna Chiniera2005da 25 a 50 euroN/A
Barolo Ginestra Vigna Casa Matè1999oltre i 50 euro@@@
Barolo Ginestra Vigna Casa Matè2000da 25 a 50 euro@@@
Barolo Ginestra Vigna Casa Matè2001da 25 a 50 euro@@@@
Barolo Rüncot1999da 25 a 50 euro@@@@
Barolo Rüncot2000da 25 a 50 euro@@@@
Langhe Chardonnay Educato1997N/A@@@

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