GRADNIK – Azienda Agricola Gradnik Eredi – Vignaioli in Plessiva

Indirizzo: Località Plessiva, 5 – 34071, Cormons(GO)
Telefono: 0481 61395, 0481 60737
Fax: 0481 639831
WWW: www.gradnik.it
Email: gradnik@gradnik.it


laVINIum – 03/2008
Quando Neda Gradnik, figlia di quel grande maestro che fu tra i primi negli anni ’60 a imbottigliare vino nel Collio, ovvero Gradimiro, per gli amici Miro, mi ha scritto chiedendomi se ero interessato a degustare un Traminer del 1989, non ho avuto neanche un attimo di esitazione. Sapevo che Miro se n’era andato nel 1988, ma certamente i suoi insegnamenti dovevano avere lasciato una traccia profonda anche nei vini di Neda e dei suoi figli.
Così ho accettato con entusiasmo, anche se poi di vini ne ho ricevuti molti di più, ben 10 diverse tipologie! Debbo dire però che la cosa non mi è affatto dispiaciuta, perché non c’è niente di meglio per poter comprendere il livello qualitativo di un’azienda che assaggiare la produzione nella sua interezza, dai vini più semplici a quelli di punta.
Ecco allora che il Traminer del 1989 acquista un significato più profondo, una specie di testimone di cosa può dare un vino bianco in questa terra pregiata, da vigneti esposti a sud su terreni calcareo-argillosi, alla faccia di quanti sono ancora oggi convinti che in Italia non si possono fare grandi vini bianchi longevi. La vera ragione per cui le aziende che possono sfoggiare bianchi eccellenti con oltre dieci anni sulle spalle, si possono contare sulle dita di una mano, è che manca del tutto la mentalità e la cultura, si tende comunque a produrre bianchi di pronta beva o al massimo con maggiore struttura e magari passati in barrique, come se questi due elementi bastassero a giustificarne le potenzialità e l’originalità.
A Plessiva, piccola frazione di Cormons, la famiglia Gradnik estrae dalle cantine questo piccolo gioiello, con quasi venti anni sulle spalle, concepito in modo del tutto diverso, tanto che ha una gradazione oggi impensabile, solo 12 gradi di alcol. E nonostante questa apparente struttura esile, ha tenuto il tempo magnificamente e non è ancora in fase discendente. La versione 2006 si presenta del tutto diversa, 14 gradi e mezzo, una struttura decisamente più nervosa e solida, ma la classe non gli manca e sono sicuro che potrà dare grandi soddisfazioni se custodito gelosamente in cantina per i prossimi ventanni.
Tirando le somme, l’azienda Gradnik mi sembra godere di ottima salute, non nego una particolare preferenza per la gamma dei vini bianchi rispetto ai rossi, ma nel Collio e, direi, in gran parte del Friuli Venezia Giulia i vini bianchi rimangono a mio avviso mediamente più interessanti dei rossi, con qualche eccezione.

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