Friuli Isonzo Merlot 2006

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@
Data degustazione: 09/2010


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: merlot
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: TENUTA DI BLASIG Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Un elemento che troppo spesso si trascura quando si acquista un vino è verificare se tutto il suo processo produttivo è avvenuto in azienda, fattore di notevole importanza che purtroppo pochi disciplinari impongono. Persino in alcune Docg, dove questo dovrebbe essere fattore di assoluta distinzione e coerenza come denominazione di vertice, vengono considerate obbligatorie solo la vinificazione e l’invecchiamento, ma non l’imbottigliamento. Ma restando nella Doc Isonzo, la cui ultima versione risale al 2009, scopriamo che “le operazioni di vinificazione dei vini possono essere effettuate nell’intero territorio della zona di produzione delimitata, tuttavia tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è consentito che tali operazioni siano effettuate entro l’intero territorio della provincia di Gorizia nonché in quello dei comuni confinanti con la medesima e l’intero territorio del comune di Cervignano del Friuli in provincia di Udine”. Non c’è alcun riferimento né all’invecchiamento, né all’imbottigliamento dei vini; fa quindi piacere quando in retroetichetta, ed è questo il caso, leggi “imbottigliato all’origine”, ovvero nell’azienda dove il vino è stato prodotto. E’ una garanzia per il consumatore che quel vino è stato curato dall’inizio alla fine esclusivamente dal suo artefice, con tutto ciò che ne consegue anche sulla garanzia che ciò che andremo a stappare proviene effettivamente dall’azienda produttrice. Detto questo entriamo nello specifico di questo interessante Merlot isontino dal colore rubino vivace e di buona trasparenza, bouquet che ci regala note floreali di magnolia denudata e rosa falstaff, prugna, ciliegia e marasca, cannella, cacao e pepe, sfondo leggerissimo di menta e grafite. In bocca è ancora giovane, lo si percepisce dal tannino appena rigido e da una vivace acidità, superiore a quella degli altri rossi degustati, che lasciano presagire un’ottima possibilità di evoluzione per almeno 3-4 anni.

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