For Duke 1998

Degustatore: Maurizio Taglioni Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 02/2002


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: syrah, sangiovese
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: FUSO CARMIGNANI – Gino Fuso Carmignani
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Syrah + Sangiovese = Pepe rosso e nero + viola e visciola. Internazionale + autoctono = Australia + Toscana = Hermitage + Toscana = Moderno + bucolico. Inutile cercar di spiegare i vini del Gino con equazioni, vanno vissuti, osservati, sentiti alla francese, dal verbo sentir, in questo caso annusare; gustati con attenzione, chiudendo gli occhi ed immaginando… il casale in cima alla collina, la vigna che scende dal versante a mezzogiorno, qualche cipresso a tramontana… no, non è la casa del Gino, è un’immagine del mio immaginario… Per niente immaginario, né virtuale, stavolta me lo sono goduto sul serio, è il For Duke di Gino Fuso Carmignani, nome del vino da ricondursi alla sua passione per il Jazz ed in particolare per lo swing di Duke Ellington. Appena limpido e al tempo stesso concentrato, pochissimo trasparente se si fa eccezione dell’ultima parte dell’unghia, rosso rubino tendente al violaceo, lascia il bicchiere rosa vivace al suo passaggio pur senza rivelarsi eccessivamente grasso, gli archetti fitti, le lacrime che vengon giù abbastanza larghe e senza alcuna fretta. Al naso è ancora rosso-viola, di viola passa, di visciola e visciola sotto spirito, di pepe rosa e nero… anche un po’ balsamico di alloro e bacche di eucalipto. In bocca è gagliardo e tosto già al primo impatto, di trama tannica fittissima e vellutata e nerbo acido in piena evidenza, progredisce e si impadronisce del retronaso regalando i profumi di prima con ancora maggiore intensità, il finale è lunghissimo ancora di ciliegiona nera matura speziata/pepata… potente ma anche leggero, veloce, scorrevole, se fosse uno strumento sarebbe un clarinetto, terminato il pezzo si attende impazienti che l’orchestra ricominci per rinnovare la forte ma scorrevole, per niente stucchevole esperienza. E’ un vino ancora nel pieno della sua gioventù, di grande avvenire (reggerà benissimo, migliorando, per altri dieci anni ma si potrà provare anche molto più in là), ottimo già da subito. Da servire a 16÷18° in bicchieri per vini rossi di corpo. Ottimo con carni appena scottate, ancora succose, impareggiabile con la Fondue Bourguignonne adesso, immancabile con grandi piatti di cacciagione poi.

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