Flaccianello della Pieve 2000

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 01/2004


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: FONTODI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Uno dei compiti ingrati di chi deve dare informazioni sulle nuove annate dei vini è quello di essere spesso costretti a profanare nettari ancora in fasce. E’ il caso di questo mirabile Flaccianello della Pieve, uno dei migliori supertuscan da sole uve sangiovese, che già ora dà sfoggio di doti superiori. Complici sicuramente l’età del vigneto e la mano esperta dell’enologo Franco Bernabei, che è riuscito a renderlo più “morbido” e aperto, rispetto alle vecchie annate, più bisognose di tempo per poter essere apprezzate, a causa soprattutto di tannini immaturi e astringenti. Rimane il fatto che anche questo splendido rosso toscano, che riesce a coniugare modernità e tradizione, darà il meglio di sé fra almeno 5-10 anni. Pazienza, ci accontentiamo (si fa per dire) di apprezzarlo adesso, nel suo colore fitto e profondo, rosso rubino-violaceo molto concentrato, segnale di un’annata generosa e di una perfetta estrazione. I profumi sono quelli che lo hanno reso famoso, progressivi e riconoscibili, si rimane romanticamente coinvolti dalla viola, netta e bellissima, che apre la strada a frutti di bosco, mora e prugna, mirtillo e ciliegia matura, accompagnati da sfumature balsamiche e selvatiche, accenni al sottobosco, alla menta, al ginepro, alla cioccolata, alla liquirizia. Molte altre sfumature si affacceranno con il passare del tempo. Al gusto è intenso, concentrato e dalla trama finissima, vellutata dei tannini che sembrano posarsi sulle gengive con estrema delicatezza, per poi diluirsi nel frutto succoso e dolce, riproposto in perfetta sintonia con le impressioni olfattive. Molto vicino alla perfezione l’equilibrio delle varie componenti, acidità, alcol, corpo, morbidezza. Il finale è lunghissimo, non cede ad amaritudini, si distende su un mantello di frutti e spezie che per un tempo infinito allietano il palato. Da conservarne assolutamente qualche bottiglia. I calici da Brunello, ampi e panciuti ma, allo stesso tempo slanciati dal lungo stelo, sono ideali per questo vino, che può accompagnare senza problemi preparazioni saporite come pappardelle al sugo di cinghiale, tagliolini al sugo di lepre, gnocchi in salsa di cervo brasato, anatra alla creta, codone di manzo brasato, camoscio in civet, scottiglia di cinghiale.

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