Ficiligno 2014

piafic14Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 08/2015


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: insolia 50%, viognier 50%
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: BAGLIO DI PIANETTO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


I Conti Paolo e Florence Marzotto, da sempre legati e innamorati della Sicilia, hanno deciso di acquistare questa azienda nel 1997, sita nel comune di Santa Cristina di Gela in provincia di Palermo, a circa 650 metri di altitudine. Oggi dispongono di quasi 70 ettari vitati più altri 50 nella tenuta Baroni di Pachino, situata a pochi chilometri dal mare in provincia di Siracusa. Dal 2013 l’azienda ha aderito al protocollo dell’agricoltura biologica sia in vigna che in cantina, ma già da tempo ha scelto di ridurre al massimo ogni forma di inquinamento, dotandosi anche di impianto fotovoltaico a bassa emissione di CO2 ed effettuando depurazione e riciclo dell’acqua attraverso la costruzione di un bacino di raccolta delle acque piovane e di un depuratore. Il Ficiligno prende il nome da una pietra striata caratteristica che forma il substrato del terreno vitato della tenuta; le uve vengono allevate a cordone speronato e vendemmiate in tre diversi periodi, l’insolia viene raccolta una prima volta quando la fase di maturità tecnologica non è stata ancora raggiunta, per ottenere un corredo di acidità significativo, poi a piena maturità per estrarne tutte le caratteristiche varietali. Il viognier viene raccolto in fase leggermente tardiva, utile ad ottenere la massima espressione del fruttato esotico, caratteristico di questo vitigno. Dopo una cernita dei grappoli migliori si passa ad una moderata criomacerazione (al di sotto dei 12°C) per circa 24-36 ore, esclusivamente per le uve raccolte nella seconda e terza fase, mentre per l’insolia raccolta in anticipo viene effettuata la classica diraspatura e pigiatura soffice a temperatura controllata. La fermentazione si svolge in vasi vinari d’acciaio di media dimensione ed è attivata in parte con lieviti indigeni (vengono utilizzati dei piccoli tanks qualche giorno prima per garantire una buona moltiplicazione dei lieviti>). La fermentazione alcolica dura tra i 40 e i 60 giorni a basse temperature. Il viognier vendemmiato tardivamente viene posto in fermentini d’acciaio per lo start up fermentativo a contatto con le bucce, durante il quale viene effettuata la criomacerazione di una settimana a circa 8°C. Successivamente il mosto fiore viene travasato in vasche inox dove porterà a termine la fermentazione. L’assemblaggio delle tre partite viene effettuato un mese prima dell’imbottigliamento. La versione 2014 presenta un colore paglierino medio con riflessi verdolini, il bouquet si apre a note di fiori bianchi e gialli, ricorda l’acacia, la mimosa, poi vira sul frutto, pera in primis, poi susina gialla, cedro, lychee. Ha un bell’impatto al gusto, ottima freschezza e una sottile vena sapida, il frutto agrumato torna con slancio, attorniato da note più mature ed esotiche, finale estremamente pulito e quasi salino, molto piacevole.

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