Fiano di Avellino 2001

Degustatore: Fabio Cimmino
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 01/2003


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: fiano
Titolo alcolometrico: N/A
Produttore: MACCHIALUPA – Azienda Agricola Macchialupa
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


Leggendo sul quotidiano economico il Denaro in un articolo di Tonino Aversano, sommelier di vecchia scuola nonché patron di un noto ristorante partenopeo, Salvatore a Mergellina, il suggerimento di abbinare al re dei crostacei, l’aragosta, un Fiano di Avellino dell’Azienda Agricola Macchialupa ho per qualche secondo pensato ad un errore o refuso di stampa. Azienda mai sentita ! Considerato, poi, che la proposta veniva da un ferreo tradizionalista come Tonino Aversano, studioso ed appassionato della viticultura campana, il mio desiderio di conoscenza si faceva ancora più impellente. Dopo varie telefonate finalmente sono riuscito ad entrare in contatto con uno dei titolari, e nel giro di pochi giorni ho ricevuto le bottiglie. Ma, prima della degustazione, ritengo doverosa un breve introduzione/presentazione dell’azienda. L’Irpinia si sa, è ormai dalla critica italiana ed internazionale unanimamente riconosciuta come terra ricca di tradizione e cultura enologica. Su queste colline con ampie valli ed elevate dorsali nascono i suoi gioielli enoici: l’Aglianico di Taurasi, il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo. E proprio dalla passione di un enologo e di un agronomo/viticoltore, letteralmente innamorati di questi tre vini simbolo, è nata un anno fa la Cantina Macchialupa. Ci troviamo, più precisamente, a destra della Valle del Sabato, al confine della provincia di Avellino con quella di Benevento. In questa enclave del Sannio beneventano in terra irpina regna “un silenzio solenne e misterioso” ed un “clima ideale”, non solo per la vite: “asciutto d’inverno e fresco e ventilato in estate”. Il Greco, l’Aminea Gemina importata dalla Tessaglia prima dell’era cristiana, nasce proprio su queste dorsali a circa 450 metri sul livello del mare da vigneti di proprietà. Fiano e Aglianico sono invece realizzati acquistando le uve da altri esperti viticoltori, attentamente seguiti e guidati. Molto buoni tutti i vini attualmente in commercio. Sia l’Aglianico che il Greco mi hanno positivamente impressionato, anche se il vino che mi ha entusiasmato maggiormente è stato sicuramente il Fiano. Abituato ormai dal mercato a mostri di iperconcentrazione, frutto di vendemmie più che tardive ed uve stramature, molto spesso “conditi” con abbondanti residui zuccherini e dalla vaniglia delle barriques di turno quasi non credevo ai miei occhi, pardon, al mio palato. A dir il vero se avessi dovuto tener conto solo della data di fondazione dell’azienda (2001) avrei dovuto temere il peggio ! Ma c’era sempre il suggerimento “galeotto” e reazionario del buon Tonino (Aversano) ad animare le mie speranze… Devo, infatti, ammettere che trovandosi di fronte a questo Fiano, c’è veramente da togliersi il cappello. Un vino che andando contro le mode imperanti, (ma speriamo passeggere), preferisce piuttosto strizzare l’occhio alla tradizione. Un Fiano fine ed elegante, come dovrebbe essere, che fin dalla sua robe, come dicono i francesi, piace per il colore giallo paglierino non particolarmente acceso, che lascia intendere le proprie inclinazioni ed aspirazioni. I profumi delicatamente floreali e fruttati, il caratteristico sentore di nocciola, a fare capolino ma non da padrone, si fondono tutt’uno con una intrigante e piacevolissima nota minerale. In bocca il vino ci regala una splendida corrispondenza gusto-olfattiva riproponendo una accattivante nota sapida sostenuta da una vivace e sottile acidità. Una persistenza, infine, veramente notevole. Inutile dire che la bottiglia sulla tavola si è praticamente volatilizzata (in buona parte prima ancora di aver iniziato a mangiare!). Ah ! Quasi dimenticavo un particolare, non di poco conto, visto i tempi che corrono, prezzo in enoteca intorno agli 8 Euro o giù di lì (prezzo indicativo a dir il vero per tutti e tre i vini aziendali). Un Fiano assolutamente da non mancare ! Campania felix a tutti

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