EMANUELE ROLFO – Azienda Agricola Cà di Cairè di Rolfo Emanuele

Indirizzo: Borgata Valle Casette, 52 – 12046, Montà d’Alba(CN)
Telefono: +39 0173 971278
Fax: +39 0173 971263
WWW: www.emanuelerolfo.it
Email: info@emanuelerolfo.it


laVINIum – 06/2013
Emanuele Rolfo continua per la sua strada, proponendo sempre vini di grande livello, ben radicati nella tradizione roerina. La qualità non si limita ad essere costante, elemento che sarebbe già meritevole, ma rivela una chiara progressione di anno in anno, oggi confermata nell’esaltante Roero Riserva 2008, una eccellente interpretazione del nebbiolo di queste terre, elegante e raffinato, ben distinto dai vicini di casa Barolo e Barbaresco. Ancora una volta grande piacevolezza nel Roero Arneis Menelic 2010, un’altra bella espressione del vitigno a bacca bianca storico di questa regione. La Barbera d’Alba Cà di Cairé 2007, dal canto suo, gode di un’annata come la 2007 che per questa varietà sembra decisamente congeniale, calda quel che serve per garantire un’acidità più equilibrata, corpo e profumi.

10/2009
Eccoci al terzo incontro con Cà di Cairè, l’azienda di Emanuele Rolfo sita a Montà, nel cuore del Roero. Sono passati due anni e l’impressione generale è di un progressivo miglioramento di tutta la gamma, sensazione riscontrata sia per i due vini bianchi, il Roero Arneis 2008 e il Roero Arneis Menelic 2006, che per i quattro rossi, il Langhe Dolcetto 2007, il Langhe Nebbiolo 2005, la Barbera d’Alba Cà di Cairè 2004 e il Roero 2005.
Per quanto riguarda il Roero, rispecchia molto bene le caratteristiche dell’annata, fresco, nervoso, tannico e con una interessante prospettiva evolutiva; ci è particolarmente piaciuto il Menelic, un arneis complesso, equilibrato, molto piacevole. Come sempre ottimi sia il Dolcetto che il Nebbiolo, anch’esso con caratteristiche molto vicine a quelle del Roero, a dimostrazione che è proprio un tratto dell’annata, molto classica. La Barbera è forse il vino che più si stacca dallo stile generale, mostrando un carattere più moderno sebbene molto misurato, una rotondità e una complessità da vino importante, in grado anche di evolvere per qualche anno senza difficoltà.

07/2007
L’azienda di Emanuele Rolfo, di cui vi abbiamo parlato nell’ottobre dello scorso anno, ci propone le nuove annate di Roero Arneis 2006, Langhe Nebbiolo 2004 e Roero 2004. Se avevamo già avuto un’ottima impressione dello stile e del modo di lavorare di questa azienda, con la 2006 per il bianco e la 2004 per i due rossi, si respira un’aria che va ben oltre la semplice conferma qualitativa. Può sembrare una formula banale: migliori annate migliori vini, ma l’esperienza ci ha insegnato che spesso l’uomo commette errori grossolani proprio quando dispone sulla carta, anzi in vigna, di una materia prima migliore. Si può esagerare, lasciarsi prendere la mano, aspirare ad obiettivi troppo spinti e a volte si rischia di ottenere risultati deludenti.
In casa Rolfo tutto questo non si è verificato e i vini esprimono in modo assolutamente veritiero l’andamento delle stagioni. Infatti tutti e tre i campioni inviati sono risultati di assoluto interesse e con uno spessore ed equilibrio diversi dalle precedenti annate, soprattutto per quanto riguarda i due rossi.

10/2006
Il Roero prende il nome dai Conti Roero che vi si insediarono un tempo; questa nobile famiglia piemontese, che originariamente era chiamata anche Rotari, arrivò a possedere oltre 40 feudi. Oggi l’area si estende su 417 km quadrati e comprende 23 comuni in provincia di Cuneo e 1, Cisterna d’Asti, nella provincia astigiana.
In questa terra, da sempre vocata all’agricoltura, in particolare per la frutta, le pesche, le castagne, le colture orticole e l’allevamento bovino.
Con il tempo ha preso sempre più spazio anche la tradizione vitivinicola che, forse più di ogni altra, necessitava di interventi affinché le colline scoscese, ricche di sabbia e quindi friabili, fossero più “morbide” e lavorabili.
Le varietà che compongono la recente Docg Roero sono il nebbiolo e l’arneis, ma i comuni della zona sono coinvolti in altre denominazioni, fra cui Langhe e Piemonte, pertanto nei vigneti possono essere presenti numerosi vitigni, come Dolcetto, Barbera, Favorita, ma anche internazionali come Cabernet, Merlot, Chardonnay e Sauvignon.
L’azienda Rolfo, ubicata nel comune di Montà d’Alba, il più a nord della provincia di Cuneo, è oggi gestita da Emanuele, figlio di Francesco e Amalia, che la fondarono nel 1979.
Ma la tradizione di famiglia risale al nonno Giovanni, che allora lavorava la terra e vendeva l’uva, poiché a quei tempi erano davvero poche le cantine piemontesi dedite alla lavorazione del vino.
Emanuele, enologo, proviene da una lunga militanza presso altre aziende vinicole e oggi, grazie all’esperienza acquisita, ha maturato una sua precisa filosofia, un approccio al vino che passa attraverso un attento uso della tecnica in vigna e in cantina, al fine di riportare nella bottiglia tutto il carattere della sua terra.
I sei vini che abbiamo avuto modo di degustare ci hanno convinto che Emanuele è sulla strada giusta, è un buon interprete del territorio e, anche laddove si accosta alla più recente filosofia modernista, che vuole ad esempio l’uso della barrique, lo fa con grande garbo e senza mai stravolgere la natura del vitigno.
Ne è un ottimo esempio la Barbera Cà di Cairè 2003, che nonostante gode di un leggero apporto dei piccoli fusti, non è pervasa dai classici sentori del legno, né raggiunge una struttura che possa appesantirla e renderla stucchevole. Provare per credere.
Il vino che però abbiamo preferito è proprio il Roero 2003, un bell’esempio di come si possa fare un bel prodotto, a base di uva nebbiolo, di grande piacevolezza, morbido, elegante, di carattere.
Ottima impressione anche dal Roero Arneis Menelic 2005, un bianco importante che effettua una breve sosta in legno e dimostra una struttura non indifferente, grande eleganza di profumi e gusto intenso e persistente.
Ma anche gli altri vini sono andati molto bene, dall’eccellente Langhe Nebbiolo 2004 al Langhe Dolcetto 2005 e al Roero Arneis 2005 versione base, solo in acciaio

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Barbera d'Alba Cà di Cairè2003da 10 a 15 euro@@@@
Barbera d'Alba Cà di Cairè2004da 10 a 15 euro@@@@
Barbera d'Alba Cà di Cairè2007da 10 a 15 euro@@@@
Cisterna d'Asti Giuanin del Fürt2008da 7,50 a 10 euro@@@
Langhe Dolcetto2005da 5,00 a 7,50 euro@@@
Langhe Dolcetto2007da 7,50 a 10 euro@@@
Langhe Dolcetto2008da 7,50 a 10 euro@@@
Langhe Dolcetto2009da 7,50 a 10 euro@@@
Langhe Nebbiolo2003da 7,50 a 10 euro@@@
Langhe Nebbiolo2004da 7,50 a 10 euro@@@
Langhe Nebbiolo2005da 7,50 a 10 euro@@@@
Roero2003da 10 a 15 euro@@@@
Roero2004da 10 a 15 euro@@@@
Roero2005da 15 a 25 euro@@@@
Roero Arneis2005da 5,00 a 7,50 euro@@
Roero Arneis2006da 5,00 a 7,50 euro@@@
Roero Arneis2008da 5,00 a 7,50 euro@@@
Roero Arneis Menelic2005da 7,50 a 10 euro@@@
Roero Arneis Menelic2006da 7,50 a 10 euro@@@@
Roero Arneis Menelic2009da 7,50 a 10 euro@@@@
Roero Arneis Menelic2010da 10 a 15 euro@@@@
Roero Riserva2006da 25 a 50 euro@@@@
Roero Riserva2008da 25 a 50 euro@@@@@
Roero Riserva2011da 25 a 50 euro@@@@
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