Don Michele 2011

tibdon11Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2013


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: magliocco
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: ANTONIETTA TIBALDI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Sono stati gli amici de L’Acino di San Marco Argentano (di cui ho più volte recensito i vini), per la precisione Dino Briglio Nigro, a segnalarmi questa piccola azienda di Roggiano Gravina, che al momento produce solo questo Magliocco in purezza, denominato Don Michele in ricordo del papà della titolare, Antonietta Tibaldi. Tutto ebbe inizio proprio grazie a Michele, che negli anni ’60 impiantò il primo vigneto, per pura passione, ferroviere innamoratosi del magliocco durante i suoi frequenti giri per la Calabria. Dedicò a questa vigna tutto il suo amore ed impegno, coinvolgendo poco a poco tutta la famiglia. Per un certo periodo si limitò a produrre uva e conferirla alla cantina sociale della zona, poi iniziò a venderla. Antonietta, sostenuta dal marito a sua volta coinvolto nell’avventura, decise di rinnovare il vigneto, prestando una particolare attenzione a preservare le uve originarie utilizzando le tecniche di coltura tradizionali, ovvero la concimazione mediante l’utilizzo di solo letame e di favette o lupino opportunamente lavorati nel terreno, escludendo, per tradizione, l’uso di diserbanti di ogni genere. I filari si trovano ad un’altezza di 96 metri sul livello del mare, nella valle del fiume Esaro, che sfocia 25 km a est nel mar Ionio, e si giovano delle correnti fresche provenienti dal Pollino, distante circa 27 km. Grazie alla passione che accomuna la famiglia Tibaldi e i ragazzi de L’Acino, Antonietta ha potuto contare sulla loro collaborazione per realizzare il suo sogno, produrre nel 2011 un proprio vino ottenuto dalla vigna di magliocco. Nei processi lavorativi per la trasformazione dell’uva in vino, per ottenere un prodotto il più naturale possibile e per mantenere le tradizioni non sono stati usati lieviti selezionati. Ne è scaturito un vino di grande vitalità, dal colore rubino intenso e luminoso, dall’incedere austero ma progressivamente sempre più aperto, il bouquet regala sensazioni fruttate di amarena e prugna, ribes nero, contornate da suggestioni speziate e terrose; l’ossigenazione restituisce nuove sensazioni, di fiori macerati, liquirizia e tabacco. L’assaggio rivela tutta la sua fragrante giovinezza, non tanto nel tessuto tannico, che appare straordinariamente misurato e per nulla astringente, quanto nel frutto croccante e fresco, succoso, con un finale di notevole persistenza e profondità. Partenza alla grande!

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