DENIS MONTANAR

Indirizzo: Località Borc Dodon – Via Malborghetto, 4 – 33059, Villa Vicentina(UD)
Telefono: +39 366 1400327
Fax:
WWW: www.denismontanar.it
Email: info@denismontanar.it


laVINIum – 12/2014
Ci troviamo a Villa Vicentina, piccola località della bassa friulana all’interno della Doc Friuli Aquileia, zona che presenta una netta prevalenza di terreni marnosi, di medio impasto argilloso/sabbioso privi di scheletro, ideali per la viticoltura di qualità.
Qui ha sede l’azienda di Denis Montanar, giovane e passionale agricoltore che ha sposato la causa del biologico per coltivare i suoi campi e le sue vigne. La storia dell’azienda ci riporta ai primi anni del’900, quando il bisnonno di Denis coltivava dei terreni, ora di proprietà, a regime di mezzadria. Quattro generazioni che si sono passate il testimone e che vedono oggi Denis a capo dell’azienda, protagonista di un nuovo progetto.
Nei 10 ettari adibiti alla vite e nei 14 riservati al seminativo ha deciso di intraprendere la via dell’agricoltura biologica. Un’idea nata nei primi anni ’90 e sposata nel 1996 con l’ottenimento della certificazione per i vini.
Quattro anni dopo saranno i seminativi a seguire la stessa via. Soia, frumento, mais, grano saraceno, farro sono alcuni dei prodotti che sono coltivati in perfetta sintonia con le esigenze della terra. Una parte importante dell’attività aziendale a cui Denis tiene in maniera particolare e che gli dona grandi soddisfazioni. Ma quello che andremo a conoscere in profondità, è il lavoro che porta avanti nelle sue vigne, una filosofia rivolta alla produzione di vini di territorio che non cercano compromessi e devono essere in perfetta simbiosi con la natura e le sue sacre leggi.
Le sue convinzioni, assieme ai dettami imposti dalla certificazione biologica, lo hanno portato alla totale abolizione di qualsiasi sostanza chimica di sintesi, solo uso del rame e dello zolfo per combattere le problematiche delle viti. Vengono rispettati i cicli naturali delle stagioni e della luna sia in vigna sia in cantina. Le rese sono molto basse e le uve sono portate in cantina, quando la maturazione fisiologica è quell’ottimale.
In vinificazione utilizza pochissimi solfiti e non opera nessun altro intervento chimico o fisico durante la fermentazione alcolica. I protagonisti della fermentazione sono i lieviti indigeni, e l’intero processo si tiene a tini aperti. Utilizza botti da 30hl, barrique di secondo-terzo passaggio, tini d’acciaio o di cemento facendone un uso oculato a seconda del tipo di vino che deciderà di produrre Non viene operato nessun processo di chiarificazione o filtrazione prima dell’imbottigliamento. Denis produce mediamente circa 20mila bottiglie che vanno ad aggiungersi alla quantità di sfuso che vende direttamente in azienda. Ogni tipologia porta in etichetta il marchio della zona, o per meglio dire “Cru” se vogliamo usare un francesismo, dove vengono prodotte le uve.
Con il marchio “Borc Dodon” commercializza i due uvaggi Uis Blancis e Uis Neris, oltre ad un Rosè da uve Refosco dal Peduncolo Rosso. L’Uis Blancis è un’uvaggio bianco con 40% di Tocai Friulano, 40% di Sauvignon. 10% di Pinot Bianco e un 5% di Verduzzo Friulano. Le uve restano 6 giorni in macerazione con il raspo e poi a fermentazione conclusa si affinano per 12 mesi in botti da 30hl a cui seguono 8 mesi in tini di cemento.
L’Uis Neris è un uvaggio con prevalenza Merlot e una piccola parte di Cabernet Franc. Con l’annata 2009 viene prodotto con sole uve di Merlot che subiscono una lunga macerazione di un mese e mezzo, con i chicchi mantenuti interi (solo leggerissima pressatura) a cui segue un lungo affinamento in botti da 30hl.
Viene prodotto anche un Rosé Refosco che dopo la pressatura è vinificato in bianco e affina per 9 mesi in tini di rovere. Il marchio “Borc Sandrigo” trova nelle sue file il Tocai Friulano e il nuovo arrivato Toy Wine.
Il Tocai Friulano, è vinificato in bianco in tini d’acciaio. Vino fresco, ma dalle mille sfumature, che oltre per le qualità del prodotto incuriosisce per l’originale etichetta con una T in primo piano che ospita una serie di numeri che identificano la posizione ordinale nell’alfabeto delle varie lettere che compongono la parola Friulano.
Ultimo nato è il Toy Wine, interessante spumante a base principale di Moscato e partecipazione del Tocai Friulano, del Sauvignon e piccola percentuale di Trebbiano. Una volta preparata la base, si procede all’imbottigliamento in magnum con aggiunta di piccole parti di mosto d’uva e Verduzzo. Una volta avvenuta la seconda fermentazione, dopo 5-6 mesi viene fatta la sboccatura, e rabboccate le bottiglie con il vino dell’anno precedente, senza zuccheri aggiunti. La tappatura è fatta con lo spago in modo artigianale.
L’ultimo marchio in commercio è “Scodovacca” con protagonisti il Verduzzo Friulano, il Refosco dal Peduncolo Rosso e il Merlot. Il Verduzzo Friulano secco, passa 6 giorni in macerazione con il raspo e poi 2 anni in barrique di rovere francese di terzo passaggio, procedimento che ci regala un vino di grande struttura.
Nel Refosco dal Peduncolo Rosso i chicchi interi (leggera pressatura) restano in macerazione per circa un mese e mezzo prima di un lungo affinamento in botti di rovere. Ultimo vino della linea è il Merlot che dopo una breve macerazione di 6 giorni continua il suo percorso di vinificazione in acciaio e cemento. I vini di Denis sono ricchi di complessità e mai scontati. Sono imbottigliati senza usare la capsula, facendo uso di cera d’api, che permette una migliore traspirazione ed è anche economico visto la sorta di baratto con gli amici apicoltori che in cambio del prodotto delle loro api ricevono a ricompensa i deliziosi nettari di Denis.
Oltre al contenuto, che è sempre la cosa più importante, grande cura è riservata alla bottiglia. In retro etichetta c’è una sorta d’autocertificazione che testimonia fedelmente cosa c’è e cosa non c’è dentro la bottiglia. In etichetta campeggia inoltre il bollino della Tripla A, che segnala l’adesione al manifesto ideato da Luca Gardano nel 2001 (distribuzione vini Velier). Mai come in questo caso, la tripla A (Agricoltori Artigiani e Artisti) identifica un personaggio che non si è adeguato alla standardizzazione, ma ha voluto creare dei prodotti che lo rappresentano fedelmente.
In un periodo in cui tutti siamo alla ricerca di esempi positivi e punti di riferimento cui aggrapparci, è bello sapere che almeno nel mondo del vino e dell’agricoltura ci sono persone che credono in certi valori e combattono per i propri ideali senza vendere la propria anima alle fredde regole del guadagno e del denaro.

 

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Borc Dodon Merlot 2011 da 10 a 15 euro @@@@
Borc Dodon Merlot 2013 da 15 a 25 euro @@@@
Borc Dodon Uis Blancis 2009 da 15 a 25 euro @@@@@
Borc Dodon Uis Blancis 2012 da 15 a 25 euro @@@@@
Borc Sandrigo T.6-16-9-19-10-1-12-13 2012 da 10 a 15 euro @@@@
Dodon T.6-16-9-19-10-1-12-13 2015 da 15 a 25 euro @@@@
San-Drigo T.6-16-9-19-10-1-12-13 2015 da 15 a 25 euro @@@@@
Scodovacca Refosco dal Peduncolo Rosso 2012 da 15 a 25 euro @@@@@
Scodovacca Verduzzo Friulano 2009 da 15 a 25 euro @@@@@

STEFANO CERGOLJ

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