Coste della Sesia Cascina Cottignano 2011

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2014


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nebbiolo 65%, croatina 20%, vespolina 15%
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: COLOMBERA & GARELLA – Azienda Agricola Carlo Colombera
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Ci sono denominazioni che non è facile far conoscere e apprezzare, pur avendo al loro interno ottime aziende e vini meritevoli, soprattutto quando nella stessa regione ci sono zone notevolmente più blasonate e note ben oltre i confini nazionali. Una di queste è sicuramente Coste della Sesia, che abbraccia parte delle province di Biella e Vercelli, ma restando in Alto Piemonte potrei dire la stessa cosa di Doc come Colline Novaresi, Valli Ossolane e di molte altre che, magari, non hanno neanche i numeri per potersi confrontare con un mercato così ampio e complesso. Ed è qui che diventa fondamentale da un lato la promozione del territorio da parte di consorzi ed enti preposti, dall’altro eventi dedicati e coinvolgimento di giornalisti, blogger, appassionati che amano raccontare le loro esperienze grazie all’ormai indispensabile mondo del web. Il Coste della Sesia 2011 di Giacomo Colombera e Cristiano Garella è sicuramente fra quei vini che meritano di essere conosciuti, ottenuto dalle principali uve previste dal disciplinare, ovvero nebbiolo, croatina e vespolina, nasce dalle vigne allevate a guyot classico nelle zone collinari dei comuni di Masserano e Roasio, dove ai vigneti si accompagnano ampie aree boschive, posizionate su suoli con ph acidi costituiti da sabbie porfiriche giallastre di origine vulcanica. Subisce una fermentazione classica senza controllo della temperatura con opportuni rimontaggi e delestage, matura per due anni, di cui 10 mesi in barrique di secondo o terzo passaggio; poi viene assemblato e fatto riposare in vasche di cemento per qualche mese. Nel calice la luce lo attraversa senza difficoltà rivelando un colore granato caldo con venature rubine, il bouquet si schiude progressivamente a note di erbe aromatiche e piccoli frutti, si respira l’aria di quei luoghi, già all’olfatto si sente che è un vino territoriale, sincero, caratteristico. In bocca ha la stessa bellezza, si esprime dritto e allo stesso tempo gentile, generoso, quasi soave, l’acidità è evidente e ben integrata nel tessuto fruttato e speziato, non ha una persistenza infinita ma non si può pretendere, invece dimostra di avere eleganza e bevibilità, un vino che a tavola può fare una eccellente figura, ad esempio con un “pollo ruspante alla cacciatora” secondo le tradizionali ricette biellesi.

RECENTI

  • Sforzato di Valtellina Runco de Onego 2013

    Sforzato di Valtellina Runco de Onego 2013

  • Taurasi 2010

    Taurasi 2010

  • Valtellina Superiore Pietrisco 2013

    Valtellina Superiore Pietrisco 2013

Testata registrata presso il Tribunale di Roma (n. 146/09 del 4 maggio 2009) © 2000-2017 laVINIum.com - Tutti i diritti riservati E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito. Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione della direzione editoriale.
Direttore Responsabile - Maurizio Taglioni / Direttore Editoriale - Roberto Giuliani