Così Sia 2001

Degustatore: Maurizio Taglioni Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2003


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: tocai, malvasia istriana, ribolla gialla
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: JERMANN
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: oltre i 50 euro


E’ sì un bianco IGT ma è soprattutto un vino da messa, il Così Sia, ultima creatura di di Silvio Jermann. Un vino realizzato nel modo più naturale possibile, senza solfitazione e senza filtrazione, “per la celebrazione delle Sante messe da donare alle parrocchie di Farra e Dolegna del Collio, ove sono ubicate le nostre vigne – scrive Jermann in etichetta – mentre delle restanti bottiglie, ogni 12 vendute, una sarà devoluta in beneficenza all’arcidiocesi di Gorizia.” L’innovazione vista come ricerca nella tradizione, scrivevo poco tempo fa a proposito della filosofia adottata da un’importante casa vinicola dell’isola d’Ischia, come un risalire nel tempo sino agli albori della nostra storia vitivinicola, per scoprire alcune pratiche dei nostri antenati che, adeguatamente rivisitate, possano portare qualcosa di altamente innovativo nel nostro panorama vinicolo. E questa sembra anche essere la filosofia che accompagna questo nuovo lavoro dei vinnaioli Jermann. Ti lascia esterrefatto la presenza del tappo a vite e vedi subitappena lo versi nel calice che non è un vino cristallino come gli altri; luminoso sì, ma di giallo oro con nuances oro antico, proprio perché non filtrato, di solare intimità, che crea in te aspettativa di piacevole masticazione. Al naso ricevi la prima conferma subito dopo la prima, suadente, ricca e calda olfazione, dove trovi avvolgenti profumi di frutto a drupa, di mandorla dolce e di albicocca che si fanno presto pasta di mandorle. Poi la pesca sciroppata, l’uva passa e le note aromatiche e dolci della salvia. Appena abboccato al gusto, madre natura deve aver arrestato la fermentazione poco prima della conversione totale degli zuccheri, di corpo strutturato e morbido ma soprattutto polposo, lievemente tannico oseresti definirlo, succoso, condito da media sapidità. Nel finale non finisci di apprezzarne grassa e polposa, la sua tattile voluminosità in un contesto dolce, masticabile, aromatico. Bucolico ed insieme elegante è vino che non si può mancare e che non si dimentica. Da centellinare nelle migliori occasioni, con la famiglia o con i migliori amici, fresco ma non freddo, nei calici da vino del servizio buono di cristallo. Ampia la scelta degli abbinamenti, dal prosciutto di San Daniele, ai primi piatti in bianco ed ai funghi, alle uova al tartufo, ai secondi piatti di pesce o carni bianche… oppure da solo, così com’è nella sua religiosa semplicità.

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