Collio Tocai Friulano Vigna Valeris 2006

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 05/2008


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: friulano
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: MUZIC’
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


Mi capita spesso di partecipare a discussioni su temi come la tipicità, l’uso di lieviti selezionati o autoctoni e altre questioni che vanno a impattare sui vini in modo più o meno determinante. A volte, però, da questi dibattiti emerge una certa rigidità di vedute, che siano per la tradizione più ferrea o per la libertà di interpretazione del vino, capita anche che le stesse persone che criticano uno stile troppo internazionale in certi Brunello di Montalcino o in alcuni Barolo, per fare i nomi più altisonanti, allo stesso tempo trovano troppo “statici” certi vini friulani, senza particolare originalità, tanto da arrivare all’eccesso superficiale di ritenerli “tutti uguali”, appellativo che viene attribuito anche a quella sfera di produttori estremi che lavorano proprio nella direzione del “vino naturale”, ovvero anche chi fa bianchi con lunghe macerazioni sulle bucce, lieviti indigeni, conservazione in contenitori neutri, né filtrazioni né chiarifiche, assenza di solforosa ecc., finisce con l’ottenere vini altrettanto simili. Non credo che le cose stiano proprio così, il rischio “omologazione” c’è, è inevitabile, ma è anche vero che laddove si utilizzano le stesse uve e metodi di vinificazione che mirano ad esaltarne le caratteristiche varietali, sia del tutto normale che le differenze siano meno marcate, soprattutto se il territorio ha una struttura abbastanza omogenea e, quindi, non determina particolari mutamenti espressivi nei vitigni tipici della zona. Ma se il tocai esprime una nota caratteristica di mandorla amara, e noi la ritroviamo in molti di questi vini, possiamo dire per questo che sono “tutti uguali” od “omologati”? No, non avrebbe senso, poiché le differenze ci sono sempre da vino a vino, ma i tratti tipici sono spesso evidenti proprio perché molti produttori non “forzano la mano”, non cercano a tutti i costi di usare “effetti speciali” che rendano quel vino originale, ma magari non proprio “vero”. Oggi si sa, con la chimica si può fare tutto, ma proprio tutto, persino ottenere vino senza l’uva. Quindi evitiamo di scagliarci senza opportune riflessioni su questa o quella scelta del produttore, perché c’è chi il vino lo fa seguendo l’ingannevole miraggio di una moda passeggera e chi lo fa in base a una propria idea di vino, che deve piacere prima di tutto al suo autore. Il Collio Tocai Friuliano 2006 di Muzic non manca certo di tipicità, ha un colore giallo paglierino acceso e di bella intensità, profumi di fiori di acacia, gelsomino, tiglio, mandorla, di agrumi, di mela golden, sfumature di fieno. In bocca ha grande equilibrio, una corrispondenza perfetta con le sensazioni olfattive, freschezza e sapidità e una lunga e piacevole persistenza. Servitelo con cozze al pomodoro, insalata di pollo alla maionese, tagliolini al ragù di scorfano, ravioli di pesce in salsa ai funghi, grongo alla griglia, sgombro in umido, paillard di petto di pollo, vitello in salsa verde.

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