Collio Sauvignon Vigneti Sant’Helena 2010

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 08/2011


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: sauvignon
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: FANTINEL
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


La famiglia Fantinel è sicuramente fra i colossi della produzione vinicola friulana, trecento ettari vitati di proprietà suddivisi in tre aziende (le altre due sono La Roncaia e Zuccolo) con una produzione media annua di 4 milioni di bottiglie, tanto per fare un confronto quasi il doppio della Cantina Produttori Cormòns. Questi numeri potrebbero trarre in inganno facendo pensare che si tratti della solita azienda dalle grandi produzioni e qualità piuttosto modesta. Niente di più sbagliato, anche perché la storia di questa azienda nasce 42 anni fa dal desiderio di Mario Fantinel, eccellente ristoratore, di offrire ai propri clienti vini qualitativamente degni di accompagnare i piatti proposti. L’impronta iniziale, quindi, è stata subito questa e, nonostante oggi la Fantinel abbia dimensioni ragguardevoli, i principi sono sempre gli stessi. Lo dimostra questo ottimo Collio Sauvignon 2010 della linea Sant’Helena, ottenuto da vigneti situati nella Tenuta omonima in località Vencò, in comune di Dolegna del Collio, vinificato solo in acciaio a contatto per circa 5-6 mesi con i propri lieviti, dal colore paglierino vivace con delicati riflessi dorati. L’approccio olfattivo non nasconde i caratteri distintivi di questa varietà semiaromatica, ma ne amplia lo spettro contenendo le tipiche note vegetali grazie all’apporto di più mature note fruttate. Ecco allora che alla classica foglia di pomodoro, al peperone giallo, al sambuco, alla mentuccia, alla ruta, fanno da contraltare la pesca bianca, la susina, il melone invernale (quello dalla buccia gialla e bianco-verde all’interno per intenderci), con chiusura delicatamente agrumata. Al palato le sensazioni sono speculari, con il frutto in primo piano, fresco e al contempo maturo, una leggera acidità citrina ci ricorda che il vino è ancora giovanissimo eppure già gradevole e ben delineato. Le note verdi sono qui ancora meno percepibili, a tutto vantaggio di una piacevolezza di beva davvero suggestiva, grazie anche ad una stimolante verve sapida che fa da base alle note balsamiche del finale.

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