Colline Lucchesi Sauvignon Gana 2006

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2010


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: sauvignon
Titolo alcolometrico: 15,5 %
Produttore: TERRE DEL SILLABO – di Giovanni Pio Moretti
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Si potrebbe scrivere una pagina intera sul significato del termine “gana”, si potrebbe dire che erano i “diavoletti” o attendenti di Shiva, oppure che in Tulu significa “canzone”, o ancora dallo spagnolo potrebbe indicare “voglia”, “desiderio”; in siciliano “aver gana” sta per aver voglia, avere intenzione. Non so Giovan Pio Moretti, Giampi per gli amici, quale significato intendesse attribuire al vino quando gli ha dato questo nome, ma è certo che degustandolo, ti accorgi subito che il sauvignon secondo lui è “altro” o può esserlo. Quindi gana come desiderio di qualcosa di diverso, come possibilità nuova di esprimersi. Il sauvignon, generalmente, è amato o non piace proprio, ma il più delle volte lo si conosce solo nella versione più classica e usata, ovvero nei profumi vegetali molto spiccati, nei toni di sambuco, salvia, foglia di pomodoro, ruta, peperone verde e…pipì di gatto! E’ un vitigno semiaromatico, quindi ha tratti espressivi piuttosto marcati che permettono di riconoscerlo anche miscelato con altre varietà, ma una maggiore maturazione dell’acino e sistemi di vinificazione differenti, possono rivelare nel vitigno di origine francese aspetti del tutto spiazzanti, nuovi e, magari, più apprezzabili. Il Gana 2006, sembra aver trovato una “via di mezzo”, rispetto ad altri sauvignon più estremi. A parte il colore, indubbiamente atipico per questa tipologia, un dorato intenso e profondo, le sensazioni odorose non nascondono del tutto il suo bagaglio di pirazine, ma qui è molto meno incisivo, direi sottile e di supporto, a tutto vantaggio di un frutto più spiccato, in parte agrumato e in parte esotico, quasi dolce ma non senza quella spinta di freschezza necessaria per qualsiasi vino, tanto più se bianco. In bocca prende lo scatto e fa una scelta più radicale, attacca potente, deciso, ti riempie di sapore, è sapido, ricco, alcolico ma incredibilmente ben trattenuto, il frutto è maturo e appena dolce, siamo sulla pesca gialla, il mango, il cedro candito, erbe mediterranee, notevole estratto, un vino solare, impetuoso, indubbiamente diverso e penetrante, gustosissimo e pronto ma non per questo incapace di invecchiare a lungo. Un pizzico di alcol in meno e…

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