Colli Orientali del Friuli Merlot Gjan 2008

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2012


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: merlot dal peduncolo rosso
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: LIS FADIS
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Dimora su terreno marnoso esposto a sud-ovest, ad un’altitudine di 100 metri s.l.m., il vigneto è terrazzato, con una densità di 5.000 ceppi per ettaro, allevato a Guyot classico monolaterale con 5-6 gemme per ceppo. La selezione in vigna dei grappoli migliori durante la raccolta manuale in cassette e l’ulteriore selezione sul banco di cernita garantiscono una qualità eccellente. Dopo la pigiatura e diraspatura, le uve vengono poste a fermentare in tinelli di rovere da 10 quintali e follate a mano per un periodo di 20-30 giorni, nei quali avviene anche la fermentazione malolattica. Alla svinatura le vinacce vengono torchiate in maniera soffice e il vino posto in barriques di rovere francese da 225 litri, dove permane per 18-20 mesi prima di essere imbottigliato. Ci vuole un altro anno prima che venga posto in commercio. Lo accosto al naso, poi lo assaggio e il pensiero è immediato: “Ecco, questo è il tipo di Merlot che piace a me”. Lo so, non sarà professionale, dovrei essere asettico e imparziale, ma non posso fare a meno di esprimere compiacimento per questo vino. La ragione è molto semplice, si tratta di un Merlot di carattere, deciso, senza le classiche, carezzevoli, addomesticate rotondità, ma invece ricco di nerbo, con acidità e tannini in bella evidenza a dare corpo al vino e stimolo alla beva. Merito probabilmente anche del diverso biotipo, infatti questo ha il peduncolo rosso ed è una varietà piuttosto antica con caratteristiche diverse. Questo è il vino che vorresti sempre a tavola, perfetto compagno di portate succulente, incredibilmente capace di nascondere i suoi 14,5 gradi di alcol e proprio per questo meritevole di un grande equilibrio in ogni suo aspetto. Annata 2008, quindi al suo quarto anno ma è come se fosse nato ora, tanto è vivo e carnoso. Ora che arrivano i primi caldi, ma non esagerati (qui siamo attorno ai 25 gradi), si può servire anche attorno ai 16 °C, non aspetta altro che di essere assaporato, magari al fianco di lasagne al ragù di cinghiale, brasato di manzo alle cipolle cotto nello stesso vino, capretto ai mirtilli con canederli.

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