COF Bianco Ploe di Stelis 2012

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 01/2015


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: riesling, chardonnay, sauvignon in parti uguali
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: IL RONCAL
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


E’ cosa ormai quasi quotidiana disquisire su come si dovrebbe raccontare un vino, c’è chi trova noioso e inutile leggere descrizioni organolettiche, chi non ha interesse a sapere come viene vinificato, se fa o non fa legno, chi vorrebbe che “dietro ogni vino ci sia una storia da raccontare”. Dall’altra parte ci sono persone che del vino vogliono sapere tutto, dalle sostanze utilizzate in cantina, ai lieviti, alla solforosa e via discorrendo. E tutte queste persone, con le loro differenti esigenze, fanno parte dei lettori, più o meno affezionati, di cui ognuno di noi deve tener conto. E’ evidente che non è possibile accontentare tutti, soprattutto sul web dove si sa che dopo le prime 4-5 righe la maggior parte abbandonano e saltellano da una pagina a un altra, da un sito a un altro. Tentare quindi di raccontare un vino nei suoi molteplici aspetti, sia tecnici che espressivi, sia territoriali che culturali, rimane l’unico possibile approccio, e farlo in poche righe è spesso impresa ardua… Il Ploe di Stelis (pioggia di stelle) è un vino che ti “tira dentro”, ne ha di cose da raccontare, a partire dall’uvaggio, tre uve dal carattere deciso che apportano, ciascuna, proprietà notevoli che si fondono armonicamente. Sono state diraspate e pigiate assieme, sottoposte ad abbattimento della temperatura a 14 gradi e criomacerazione per 24 ore. Dopo la pressatura soffice con separazione del mosto dalle bucce e decantazione naturale a freddo, inizia la fermentazione a temperatura controllata in vasche d’acciaio. Il 25% del prodotto completa la fermentazione in barrique di rovere a contatto con i propri lieviti per 7 mesi. Al termine del periodo viene effettuato l’assemblaggio nuovamente in acciaio dove il vino riposa fino al mese di settembre, il ciclo si conclude con due mesi di affinamento in bottiglia. Le sensazioni che si ricevono accostando il calice al naso sono eccellenti, il parziale contributo del legno contribuisce ad amplificare le già coinvolgenti note fruttate, con piacere percepisco una più evidente incisività del riesling rispetto al sauvignon, questo probabilmente è dovuto al fatto che le uve vengono raccolte leggermente tardive, riducendo in modo netto le tipiche note vegetali del sauvignon. Al palato si sente un ottimo equilibrio fra freschezza, struttura e morbidezza del frutto, il bel velo sapido che accompagna le sensazioni aromatiche contribuisce a dare enfasi al sorso. Un gran bel vino, che sono sicuro possa avere anche una lunga evoluzione. Sfiora la quinta chiocciola.

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