Chianti Rock Domenico Tancredi 2011

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 02/2013


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: FATTORIA DI FALTOGNANO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


Non ho potuto fare a meno di pensare al libro di Corrado Dottori, “Non è il vino dell’enologo”, quando Domenico Tancredi mi ha detto di essere direttore tecnico e cantiniere e di aver realizzato un sogno che custodiva da tempo: produrre un Chianti proprio legato indissolubilmente alla musica che più ama, il rock. Domenico, quindi, non è enologo, si è diplomato presso l’Istituto Tecnico Agrario di Firenze nel 1995 e dopo la prima esperienza di vendemmia a Panzano In Chianti e frequentato il corso di sommelier, nel 1999 inizia a lavorare presso la Fattoria di Faltognano a Vinci: “I primi anni son stati duri, mi son fatto la frusta per il futuro” racconta, “ma comunque importanti per la mia crescita professionale e caratteriale”. Il progetto ChiantiRock è nato poco più di un anno fa, Domenico ha pensato a questo vino come degno compagno degli appassionati di musica e rock & roll. Con il benestare del Dott. Roberto Comparini Bardzky, titolare della Fattoria di Faltognano, Domenico ha vinificato un sangiovese in purezza seguendo l’idea di vino che si è fatto in questi anni di attività. Avendo precisa conoscenza del terroir in cui si trovano le vigne, delle varie tecniche di vinificazioni dei tre enologi che ha avuto a capo in questi anni, ha prodotto questo vino (prima annata 2009) seguendo il proprio gusto e le tecniche che riteneva più opportune per esaltarne le caratteristiche qualitative. Proviene da un vigneto allevato a doppio guyot, niente diserbo e due soli trattamenti sistemici annuali a base di rame e zolfo. Viene vinificato in acciaio con macerazione sulle bucce di 18-24 giorni, l’affinamento si svolge in rovere francese. Lo verso nel calice ed osservo il colore, rubino intenso con lievi accenni granati all’unghia, l’impatto olfattivo è subito intenso, deciso, “suona bene”, ampiamente fruttato di ciliegia, amarena e lampone, accenni al tamarindo, profuma di spezie fini e dolci. Al gusto gioca con intelligenza fra una giusta vena acida (la svisata rock) e la morbidezza del legno, ancora bisognoso di fondersi del tutto nella massa fresca e vibrante. Un Chianti di nerbo, fresco e dinamico, sapido, stimolante, ricco di sapore, ad un prezzo davvero invogliante. Da provare con “Dance Little Sister” dall’album del 1987 “Introducing the Hardline According” di Terence Trent D’Arby, divenuto poi Sananda Maitreya.

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