Chianti Colli Fiorentini Respiro 2006

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2008


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese 98%, trebbiano toscano 2%
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: FATTORIA LE SORGENTI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


A volte si rischia di diventare noiosi, le degustazioni troppo accademiche finiscono con lo spegnere qualsiasi interesse verso un vino e non servono neanche a farne comprendere l’essenza. Ci sono vini, fra l’altro, che per la loro stessa natura chiedono maggiore semplicità, la loro anima è chiara e altrettanto chiaro deve essere il giudizio di chi li assaggia. Prendiamo ad esempio il Chianti Colli Fiorentini Respiro 2006, frutto di un uvaggio che ci ricorda la tradizione, voluta dal Barone Ricasoli, che prevedeva l’aggiunta al sangiovese di piccole quantità di trebbiano e malvasia, poiché rendevano il vino più rotondo e piacevole, riducevano gli spigoli tannici del sangiovese di allora, certamente più scorbutico di quello odierno. Oggi le cose sono cambiate, tanto che nel Chianti Classico, con l’annata 2006 non è più consentito il supporto di quelle uve bianche, soprattutto in virtù di uno stile di vino profondamente cambiato, certamente non più “semplice” come un tempo, a tutto pasto, ma con un corpo e una struttura tali da consentirgli in molti casi lungo invecchiamento, cosa che con la presenza delle uve bianche non sarebbe garantita. Ma torniamo al Respiro, il cui nome vuole richiamare le tecniche di ossigenazione atte a favorirne un miglior sviluppo delle qualità aromatiche: la famiglia Ferrari ha voluto esprimere con questo rosso chiantigiano proprio quella natura che oggi si è un po’ dimenticata di vino “da bere con gusto”, dai profumi invitanti di frutti di bosco, un trionfo di ciliegia nera, amarena, prugna, dai ricordi floreali di viola, poi carrube, dal sapore intenso e voluttuoso, che spinge al riassaggio senza esitazioni, che mette allegria e ci ricorda quanto possa essere piacevole la convivialità davanti ad una buona bottiglia. Semplice nell’anima, ma affatto banale o leggerino, i 13 gradi e mezzo, la buona presenza tannica, la giusta dose di freschezza e un frutto dal volume ampio garantiscono al Respiro di non passare inosservato. Provatelo in compagnia di amici e osservate le loro reazioni, ma assicuratevi di avere almeno una bottiglia di riserva perché ne avrete sicuramente bisogno.

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