Chianti Classico Riserva 2015

Chianti Classico Riserva 2015 Terra di SetaDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 05/2019


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 15%
Produttore: TERRA DI SETA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Vino Bio:
Vino Kosher:


Una delle cose che ho avuto modo di notare da quando è nata la Gran Selezione, è che la Riserva si è in molti casi “alleggerita”, degradando a secondo vino per importanza nella simbolica piramide Docg del Chianti Classico. Del resto il nome non è stato scelto a caso, ma dovrebbe identificare il meglio che si può trovare in vigna al momento della vendemmia, rese più basse, affinamenti più lunghi ecc.
La Riserva proprio per questa ragione, non richiede più grandi estrazioni e concentrazioni, né legni pesanti, a tutto vantaggio di una bevibilità migliore e di una riscoperta degli aspetti che caratterizzano i territori chiantigiani.
Ovviamente questo in linea di massima, poi ogni produttore fa le sue scelte, non necessariamente così precise e definite.
Per quanto riguarda Terra di Seta, già il modo in cui è concepito il Chianti Classico annata, ci fa capire che Maria Pellegrini e Daniele Della Seta, in condivisione con l’enologo trentino Enrico Paternoster, vogliono ottenere il massimo da ciascun vino, ad esempio le rese cambiano ma si parte comunque da livelli notevolmente inferiori a quanto previsto dal disciplinare (75 quintali), 45 per il Chianti Classico annata, 35 per la Riserva e qualcosa meno per la Gran Selezione.
L’approccio è comunque quello di ottenere corpo, aromaticità, ma anche morbidezza, lunghezza, persistenza, “masticabilità”. Questa intensità, questa forza alcolica, questa quantità intrisa di qualità, è ben diversa da quella che conoscevamo vent’anni fa, quando si forzava troppo in cantina per concentrare laddove non c’era granché da concentrare, usare legni ben tostati, con risultati a volte più pesanti che piacevoli.
Ecco, quella pesantezza in questa Riserva non c’è, perché il vino ha ogni suo aspetto in grande equilibrio, l’acidità c’è ed è perfettamente integrata a un frutto pieno, maturo ma non dolciastro, il tannino fine, senza quelle fastidiose addizioni portate dall’uso di legni troppo carichi. Un esempio di abilità interpretativa della materia che la natura ci offre di anno in anno, una Riserva deve avere struttura e una certa classe perché se ne giustifichi la produzione, e questa ce l’ha senza dubbio.
Poi è ovvio che un vino così non è fatto per essere bevuto distrattamente con piatti quotidiani semplici, con la mente già proiettata agli impegni della giornata, o magari mentre si giocherella con uno smartphone.
Una Riserva, se merita come questa, richiede di essere sorseggiata, con delicatezza, perché ne basta in piccolo sorso per essere avvolti da infinite sensazioni, basta ascoltarle, lasciarle manifestarsi con i ritmi che a loro si addicono, non potremo che esserne piacevolmente avvinti.

RECENTI

  • Montefalco Rosso 2016

    Montefalco Rosso 2016

  • Cuvée Secrète 2017

    Cuvée Secrète 2017

  • Terra minuta 2017

    Terra minuta 2017

Testata registrata presso il Tribunale di Roma (n. 146/09 del 4 maggio 2009) © 2000-2019 laVINIum.com - Tutti i diritti riservati
È vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito. Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione della direzione editoriale.
Direttore Responsabile - Maurizio Taglioni / Direttore Editoriale - Roberto Giuliani