Cavaliere 1997

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 05/2002


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: SATTA – Michele Satta
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Nel piccolo regno vitivinicolo di Bolgheri, dove il Cabernet, introdotto e divulgato dall’ormai “mitico” marchese Incisa, produttore del Sassicaia, c’è un uomo che, a dispetto di ogni tendenza o moda, crede fermamente nelle potenzialità del Sangiovese: Michele Satta. Chiariamo subito una cosa, il sig. Satta riconosce e condivide l’intuizione del marchese, tant’è vero che ha scelto di coltivare nelle sue vigne anche il Cabernet, ma il suo vino di punta è il Cavaliere, un Sangiovese in purezza. Se poi si pensa che non è neanche toscano, bensì lombardo, viene da chiedersi cosa lo abbia spinto a puntare su questo vitigno. Probabilmente l’esperienza sul campo, ma anche l’amore per questa magnifica regione e in particolare per la zona di Castagneto Carducci e Bolgheri. L’ impressione, appena stappata la bottiglia, è decisamente positiva; sarà l’annata, sarà l’amore per il Sangiovese, ma il profumo è subito avvolgente e “toscano”. Nel roteare il bicchiere si ha la netta sensazione di avere a che fare con un prodotto di grande equilibrio e personalità, un bel colore vivo, rubino scuro con appena una venatura di granato sull’unghia. La consistenza è quasi piena, archetti e lacrime si alternano su tutta la parete del calice dando l’impressione di un disegno perfettamente geometrico. Alla prima olfazione presenta un bel ventaglio odoroso, con frutta rossa matura in primo piano (mora, ribes e ricordi di lampone), sostenuta da sottobosco e note vegetali; seguono via via sentori più complessi che spaziano dal pepe al cuoio, alla liquirizia e al tabacco, in grande eleganza; sfiora l’eccellenza. Al palato è corposo, caldo e di ottima struttura, abbastanza fresco, i tannini sono forti ma perfettamente integrati; al gusto è molto convincente, intenso, con ritorno di ribes, note vegetali e liquirizia che, sul finale lungo e pulito, si fonde con il cioccolato. Un Sangiovese di razza, ricco di personalità, proiettato verso una splendida maturità. Servitelo a 16° (con questo caldo salirà velocemente di temperatura) in calici per vini rossi di corpo.

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