CASTELLARI BERGAGLIO – Azienda Vitivinicola Castellari Bergaglio

Indirizzo: Frazione Rovereto, 136 – 15066, Gavi(AL)
Telefono: +39 0143 644000
Fax: +39 0143 644900
WWW: www.castellaribergaglio.it
Email: gavi@castellaribergaglio.it


laVINIum – 12/2001
Gira voce che in Piemonte non esistono vitigni a bacca bianca, a parte il Moscato, in grado di produrre vini di una certa importanza e personalità. Si sa, per tradizione, che questa regione è sempre stata rinomata per i grandi vini rossi delle Langhe: Barolo, Barbaresco, Barbera, Dolcetto, Gattinara e tanti altri, tutti da uve rosse. Eppure esistono alcune zone particolarmente vocate che rappresentano delle validissime eccezioni, una di queste è situata a Gavi, in provincia di Alessandria, ed in particolare nei pressi di Rovereto. Ed è proprio qui che nascono i vini dell’azienda Castellari Bergaglio, condotta da Mario Bergaglio e Wanda Castellari, compagni nella vita e nella passione per le loro vigne, aiutati dal figlio Marco. Il loro primo intento è quello di valorizzare al massimo il patrimonio espressivo del Gavi, vino che nel 1998 si è potuto fregiare della D.O.C.G., la seconda della regione per i vini bianchi. Il nome Gavi potrebbe derivare, secondo l’etimologia ligure, da Ga, terra e Va, buchi, ossia le caverne che rappresentarono i primi rifugi umani della zona. Ma un’altra interpretazione, che spiegherebbe anche l’origine del borgo, la fornisce la leggenda di Gavia, principessa provenzale, che fuggì dalla Francia con il suo compagno osteggiato dalla famiglia, fino a giungere nell’attuale Gaviese. Qui si fermò e fece edificare un castello ai cui piedi si formò col tempo un paese che, in ricordo della principessa, ne mutuò il nome. Il vitigno Cortese era già presente, ma mescolato a varietà selvatiche e si dovette aspettare la seconda metà dell’Ottocento per avere una classificazione dei vitigni coltivati nella zona. Inoltre la diffusione della fillossera, dell’oidio e della peronospora danneggiarono moltissimi vigneti della regione; la ricostituzione delle varietà fu lunga e difficile, ma grazie anche alle richieste del mercato ligure, il Cortese si diffuse in tutto l’Alessandrino. Oggi sono numerose le aziende che producono il Gavi, e fra queste spicca senz’altro la Castellari Bergaglio, che dai suoi 10 ettari vitati ricava quattro tipologie di esecuzione tecnica esemplare, frutto del lavoro e dell’impegno perpetuato in vigna e in cantina da quattro generazioni. Uno di questi quattro vini ha subito un passaggio in legno, che gli ha donato una maggiore complessità e capacità evolutiva. Le nostre impressioni sono state molto positive, in particolare proprio nei confronti di questo vino, il Pilin ’97, e anche del Rovereto Vigna Vecchia 2000, che seguono due filosofie diverse ma, a nostro avviso ugualmente valide. Questo consente al consumatore una maggiore possibilità di scelta, in base alle sue personali preferenze. Inoltre tutti i vini hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo che ne favorisce un uso pressoché quotidiano. Suggeriamo di visitare il sito aziendale, www.castellaribergaglio.it, ricco di immagini e di facile lettura.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Gavi Fornaci2000da 5,00 a 7,50 euro@@
Gavi Pilin1997da 10 a 15 euro@@@@
Gavi Rolona2000da 5,00 a 7,50 euro@@@
Gavi Rovereto Vigna Vecchia2000da 7,50 a 10 euro@@@@

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