Brunello di Montalcino Riserva 2006

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 11/2014


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: POGGIO SAN POLO – Azienda Agricola San Polo
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: oltre i 50 euro


Poggio San Polo è una recente realtà ilcinese, acquisita dalla famiglia Allegrini nel 2007 e concepita sin dall’inizio con sistemi moderni e fortemente rispettosi dell’ecosistema, a partire dalla costruzione della cantina utilizzando la tecnologia della bioarchitettura. L’azienda va ad incrementare le già numerose proprietà della nota famiglia di Fumane in Valpolicella, e vanta anche il primato di essere la prima in Toscana ad avere ottenuto la certificazione “CasaClima Wine”, sigillo di qualità dell’agenzia omonima di Bolzano, che valuta la compatibilità ambientale degli edifici e il loro comfort abitativo, il consumo di energia e acqua nella produzione dei vini, la scelta degli imballaggi ma anche le conseguenze del trasporto. La cantina è infatti interamente interrata e ispirata ai principi di integrazione con il territorio, mentre in vigna la vite viene coltivata seguendo i criteri dell’agricoltura biologica e sostenibile. Collocata in località Pordenovi, nel versante Sud di Montalcino, trova un’ottima collocazione per il sangiovese, grazie ai terreni poveri, composti principalmente di galestro e alberese, arenarie fini, calcari marnosi. La proprietà si estende su 22 ettari di cui 16 dedicati alla vite, ad un’altitudine media di 450 metri. E’ suddivisa in due poderi distinti: il vigneto San Polo (7 ettari di cui 4,5 vitati), impiantato nel 1990 con 4.000 ceppi/Ha e destinato interamente alla produzione del Brunello, mentre il podere Monteluc (15 ettari di cui 11,5 vitati) è stato impiantato tra il 2000 e il 2004, con densità di 7.000 ceppi/Ha, e destinato principalmente alla produzione del Brunello e del Rosso di Montalcino e in parte del Rubio e del Mezzopane. Nell’interfila vengono interrate piante in grado di fissare l’azoto e come apporto di sostanze organiche vengono usati solo concimi naturali, fra l’altro in casi abbastanza occasionali, praticando sia la riduzione mirata delle gemme che il diradamento manuale dei grappoli, portando la produzione a 7-800 grammi per pianta. Il Brunello di Montalcino Riserva 2006 è stato ottenuto da sangiovese raccolto nella prima decade di ottobre, prima di passare alla pigiatura soffice è stata fatta una selezione manuale degli acini migliori; la fermentazione si è svolta in contenitori di cemento a temperatura controllata di 28-30°C per 23 giorni, mentre la malolattica si è svolta in tonneaux francesi a tostatura media, nei quali il vino è rimasto per 24 mesi prima di affinare a lungo in bottiglia. Nel calice si offre di colore granato luminoso con ricordi rubini; al naso mostra una buona eleganza e un interessante equilibrio fra legno e frutto, c’è una notevole pulizia espressiva, nette la viola e la ciliegia, affiancate da una speziatura delicata e gradevole, si coglie il ginepro, leggera menta, alloro, cannella, liquirizia e una punta di caffè. Al palato mantiene lo stesso, elegante, profilo, mostrando un tannino solido di trama molto fine, una freschezza piena che conforta il tessuto fruttato rendendolo avvolgente ma non dolciastro; buono il finale che ripropone tinteggiature di liquirizia e ciliegia con chiusura di caffè. Per chi conosce e già apprezza Allegrini e i suoi vini, questa è sicuramente una conferma. Per quanto mi riguarda, pur ritenendolo un Brunello riuscito, trovo questo sangiovese un po’ “addomesticato”, lo preferirei più libero di esprimersi, anche con le sue eventuali asperità.

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